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Calcio Serie C

Bandecchi: "La Ternana è a rischio fallimento"

Il sindaco: "Ecco cosa ha annunciato il legale dei Rizzo all'amministrazione comunale"

Maria Luce Schillaci

08 Aprile 2026, 05:15

Bandecchi: "La Ternana è a rischio fallimento"

La sede della Ternana Calcio

Ternana sempre più in alto mare con lo spettro del fallimento dietro l’angolo. Almeno a quanto fa sapere il sindaco, Stefano Bandecchi, secondo le comunicazioni ricevute dal legale della proprietà. Saltato l’incontro tra lo stesso primo cittadino, Ternana Calcio e Stadium Spa, in programma per mercoledì 8 aprile 2026, ora si aprono scenari che potrebbero essere drammatici per il futuro della società rossoverde, salvo colpi di scena dell’ultima ora.

L’incontro, su richiesta proprio della Ternana Calcio, è slittato a dopo il 13 aprile, una data per nulla senza significato. In quel giorno è prevista infatti l’assemblea dei soci dove si dovrà disegnare la strada per il club rossoverde: salvezza in extremis o l’avvio di un percorso giudiziale che potrebbe culminare con la liquidazione. Il 16 aprile invece è la data della scadenza federale per gli stipendi dei giocatori, con in ballo tante questioni soprattutto di natura economica e commerciale anche legate alla vicenda stadio clinica e dunque ai bilanci. Ma torniamo al 13 aprile: la parola ‘fallimento’ appare sempre più incombente.

“L'incontro è slittato a dopo il 13 – dice Bandecchi al Corriere dell’Umbria - perché il Comune ha avuto un incontro con i rappresentanti della famiglia Rizzo davanti all'assessore Anibaldi, al direttore generale Carbone, a Bernocco, il capo di gabinetto del Comune, e davanti a Piero Giorgini, Rup del procedimento stadio clinica. L'avvocato che rappresentava a tutti gli effetti la famiglia Rizzo ha detto, a nome dei Rizzo, che loro faranno fallire la Ternana il 13 aprile e che non ricapitalizzeranno e non pagheranno gli stipendi del 16. Questo – rimarca Bandecchi - è quello che è stato comunicato ufficialmente a noi e in qualità di pubblici ufficiali, rappresentanti del Comune, abbiamo dovuto tutti prendere atto di quello che c'è stato detto. In più, nel pomeriggio, ci è arrivata una lettera dell'amministratore della Ternana che ci chiedeva di spostare l'appuntamento a dopo il 13, a conferma che il giorno 13, senza ricapitalizzazione, la Ternana avrebbe portato i libri in tribunale. Io posso confermare da sindaco che questo è quello che ci ha detto la famiglia Rizzo e ce l'ha detto ufficialmente attraverso il suo avvocato. Noi abbiamo parlato con la nostra avvocatura che ci ha risposto che, in qualità di pubblici ufficiali, dovevamo assolutamente tenere presente ufficialmente quanto ci hanno dichiarato”.


In queste ore girano rumors su possibili trattativa per la vendita della società: “Non ne so nulla – afferma Bandecchi - sono problemi della famiglia Rizzo che è proprietaria e amministratrice della Ternana. Se hanno trovato qualcuno che compra, io sono contento, se gli hanno trovato qualcuno che li toglie dall'impiccio, sono contento. Altrimenti – evidenzia - quello che io so della famiglia Rizzo è che ci ha semplicemente comunicato che fallisce”. Dunque questione stadio clinica e la cessione del ramo d’azienda con i 14 milioni in ballo: “Forse - aggiunge il sindaco – questo è il motivo per il quale non hanno poi fatto l'atto il 26 scorso, dicendo che evidentemente volevano un atto esecutivo dalla società privata che comprava il ramo d'azienda per andarsi a scontare soldi. I soldi servono per realizzare lo stadio. Hanno già 2 milioni in tasca, se li sono già spesi e non li hanno ancora restituiti”.
Poi di nuovo sulla possibile cessione: “Speriamo che vendano perché loro non sono nella volontà di portare avanti questa cosa. Evidentemente – la sterzata politica - hanno parlato troppo con la presidente della Regione e si sono convinti di non so che. Il Comune invece va avanti sul progetto stadio clinica perché noi abbiamo capito che la sentenza del Tar dà ragione al Comune. Dice che il Rup deve modulare in maniera diversa i permessi che ha concesso. Quindi abbiamo già scritto alla Regione e faremo quanto chiesto. A questo punto, aspettiamo il 13 aprile e anche il 16, perché – chiude secco - devono pagare anche la squadra di calcio”.

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