VOLLEY SUPERLEGA
Capitan Giannelli insieme a Oleh Plotnytskyi (Foto Michele Benda)
Un discorso da capitano vero. Simone Giannelli, regista della Sir Susa Scai Perugia, non usa tanti giri di parole per parlare del sovraccarico di partite, una situazione troppo spessa lasciata da parte. E lo fa con la schiettezza di chi sa che il ruolo di un leader non è solo quella di aiutare la squadra a vincere, ma di prendere per mano un intero sistema e guidarlo verso un futuro migliore.
La vittoria della Supercoppa italiana è sicuramente uno dei tanti punti positivi raggigunti finora dalla Sir, ma il punto sul quale focalizzarsi è un altro. La competizione dveva giocarsi il 7 e l’8 novembre a Dammam, in Arabia Saudita. Poi per una serie di sfortunati eventi il torneo è stato rinviato, obbligando gli organizzatori a un cambio di date. Ed è proprio da qui che parte il discorso di Giannelli che, nel post partita con Verona, ha parlato così ai microfoni di Volleyball.it.

“Io non sono contento di questo evento per il momento in cui si è fatto - ha affermato il capitano dei Block Devils - E’ un peccato farlo adesso. Sono contento di aver giocato in questo palazzetto stupendo, però un evento organizzato in questo momento, prima dei playoff e una settimana dopo la Coppa Italia, significa aggiungere delle partite su di noi”.
Giannelli ha poi detto: “Siamo dei professionisti, quindi quando dobbiamo giocare giochiamo, sono contento di aver vinto questa Supercoppa, è un trofeo in più e fa bene alla squadra. Ma secondo me dobbiamo riuscire a fare meglio, tutti insieme. Dobbiamo pensare a come migliorare, come aggiornarsi sulle varie modalità e questo si vede anche dai tanti infortuni che ci sono”.
Il capitano bianconero ha infatti ricordato: “Nessuno parla di Ale Michieletto. Una Supercoppa senza l’Mvp del Mondiale è un peccato. Loser si è rotto il menisco e nessuno dice niente. Anche a Piacenza hanno problemi. Aumentare le partite e mettere così a ridosso la Supercoppa è un peccato. Questa è solo una mia idea, ma cerchiamo di migliorare il movimento”.
Quando il livello è così alto, trovare un momento per rifiatare diventa sempre più difficile. E a ricordarlo è lo stesso Giannelli. “Noi siamo tornati da Verona dopo aver vinto una partita valevole per il primo e secondo posto in classifica. Ma pensiamo anche a Trento: dovranno giocare contro Varsavia con gli infortuni che ha. O come per Civitanova che farà contro Zawiercie (sia l’Itas che la Lube dovranno passare dagli ottavi di finale per andare avanti in Champions League, ndr)”.
La proposta è stata lanciata, con Giannelli che in una storia su Instagram ha scritto: “Senza dare contro o puntare il dito, non servirebbe a nulla. Penso fermamente che si possa e si debba fare di più tutti quanti, per aggiornare, migliorare e rendere ancora più bello il nostro sport, tutelando di più i giocatori. Di idee ce ne sarebbero tante”.

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