olimpiadi
Lara Naki Gutmann
Uno dei momenti più attesi nelle competizioni sportive invernali è quello del pattinaggio artistico, per la complessità dei programmi e per i look appariscenti e curatissimi delle atlete, dietro i quali si nascondo spesso veri e propri capolavori di ingegneria sartoriale…non certo economici.
Costume
Alle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026, le pattinatrici hanno portato sul ghiaccio del Forum di Assago programmi e abiti fiabeschi, il cui prezzo medio si aggira sui 3.000 euro: un valore che dipende dalla qualità dei tessuti che, oltre a essere belli, devono possedere requisiti ben precisi, alcuni anche inaspettati. Innanzitutto devono essere realizzati in stoffe elasticizzate a quattro direzioni, con cuciture over-lock (che non si rompono con i movimenti estremi); devono resistere alle abrasioni del ghiaccio e proteggere dal freddo. Spesso sono realizzati su misura. “Un vestito personalizzato costa dai 400 ai 4.000 euro secondo materiali, tipologia di ricamo, pietre preziose utilizzate, viaggi necessari per la lavorazione”, spiega Elena Dalle Nogare, titolare dell’azienda veneta Sagester, specializzata nella produzione di costumi da gara, che a Milano Cortina veste la coppia italiana Rebecca Ghilardi e Filippo Ambrosini, specialità coppie.
Cristalli
Al materiale tecnico bisogna aggiungere le applicazioni che fanno davvero lievitare il prezzo. Un costume da esibizione olimpica può contenere mediamente tra 3.000 e 8.000 cristalli (anche oltre 10.000 nei programmi più scenografici), il cui prezzo medio, nelle misure più comuni (SS16–SS20), si aggira tra 0,30 e 0,50 euro al pezzo. Le sole applicazioni possono costare tra 1.500 e 3.500 euro, a seconda della quantità e della tipologia di pietra utilizzata. A ciò va aggiunta la manodopera artigianale per l’applicazione, che può richiedere dalle 20 alle 40 ore di lavoro manuale, incidendo notevolmente (talvolta oltre 1.000 euro) sul costo finale.
Pattini
Uno scarpone da competizione olimpica è realizzato in pelle multistrato, con rinforzi interni studiati e deve essere abbastanza rigido da stabilizzare la caviglia, ma al tempo stesso modellato sul piede dell’atleta per evitare microtraumi. Un paio di stivali custom di fascia alta può costare tra i 900 e i 1.500 euro, a cui si aggiungono le lame professionali, il cui prezzo varia mediamente tra 600 e 1.200 euro, a seconda del modello e della tecnologia. In totale, un set completo da gara può quindi arrivare facilmente a 1.500–2.500 euro. E non finisce qui: prima di una competizione olimpica, le lame vengono affilate in base al ghiaccio dell’arena e alle preferenze dell’atleta, con un costo che può oscillare tra 40 e 100 euro.
Make-up e capelli
E poi c’è il trucco, che non è un semplice dettaglio se consideriamo che nel pattinaggio artistico l’atleta viene giudicata non solo per la tecnica (salti, trottole, sequenze), ma anche per la componente artistica e interpretativa (Program Components Score). Il make-up diventa fondamentale perché permette di rendere visibili l’espressione e l’interpretazione anche a lunga distanza: un trucco da gara può variare dai 300 ai 500 euro. Anche i capelli fanno la loro parte per incorniciare il look perfetto: i prodotti più utilizzati sono spray fissanti anti-umidità, gel ad alta tenuta e fissanti per i cristalli. Il budget per styling e prodotti può aggirarsi intorno ai 300 euro.
Collant
Forse ciò che sorprende di più è l’importanza dei collant. Quando si guarda una gara di pattinaggio artistico, l’attenzione è catturata dai cristalli, dai colori e dalla coreografia. I collant, invece, sembrano quasi invisibili. Eppure quelli utilizzati per il pattinaggio su ghiaccio non sono semplici calze color carne, perché vengono realizzati per resistere ai salti, agli atterraggi e alle abrasioni a seguito delle cadute sul ghiaccio. Hanno una struttura più spessa rispetto ai normali collant da danza e vengono scelti con attenzione per armonizzarsi con l’incarnato dell’atleta e con il design dell’abito. Dal punto di vista economico, i collant professionali costano mediamente tra i 20 e i 60 euro al paio, ma le versioni personalizzate o ad alta resistenza possono superare anche i 100 euro.
Body interno e reti illusion
Uno degli elementi meno visibili è il body strutturale interno, spesso cucito direttamente nel costume. Non è una semplice fodera, ma un corpetto compressivo che sostiene, modella e stabilizza il busto durante salti e rotazioni. Include supporti per il seno integrati, pannelli rinforzati e cuciture anti-sfregamento. È progettato per non muoversi mai, nemmeno in una combinazione triplo–triplo, e può incidere per 100–300 euro sul costo finale. A ciò si aggiunge il dettaglio delle reti illusion color carne, ossia quelle scollature o maniche che danno l’impressione di cristalli applicati direttamente sulla pelle. Anche qui, il costo non è tanto nel materiale quanto nella lavorazione sartoriale, che può far lievitare il prezzo di diverse centinaia di euro, da 300 a 800 euro.
I conti
Tirando le somme della nostra dettagliata lista (costume, pattini e lame, cristalli, body e reti illusion, collant, musica, make-up e capelli), si arriva con impressionante facilità a una cifra che si aggira tra i 8.000 e i 10.000 euro per una sola esibizione olimpica.
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