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Spoleto, al via il restauro degli affreschi della chiesa dei Santi Giovanni e Paolo

I lavori partiranno martedì e dureranno circa 4 mesi. Comune e Soprintendenza: "Previste aperture del cantiere per mostrare al pubblico il lavoro dei restauratori"

31 Marzo 2026, 09:39

Spoleto, al via il restauro degli affreschi della chiesa dei Santi Giovanni e Paolo

Martedì 7 aprile partiranno i lavori di restauro degli affreschi e degli intonaci della chiesa dei Santi Giovanni e Paolo. Quella piccola chiesa che sorge nel vicolo omonimo, nell’area dell’antica Vaita Filittèria, il quartiere bizantino della Spoleto medievale, risalente al XII secolo, consacrata nel 1174 e che divenne una delle chiese parrocchiali della città. Ad annunciarlo sono il ministero della Cultura – Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per l’Umbria e il Comune di Spoleto, precisando che i avori dureranno circa 4 mesiFinanziato dal MiC nell'ambito della programmazione Llpp 2025 e gestito dalla Soprintendenza quale stazione appaltante, l'intervento si è reso necessario per i dissesti aggravatisi negli anni a seguito delle azioni sismiche e degli agenti atmosferici e interesserà le superfici decorate di tre zone, la parete di controfacciata, quella di sinistra e di destra restando, pertanto, escluse le zone relative al presbiterio e alla cripta.

“Si procederà, in generale, a bloccare il fenomeno di degrado che interessa le superfici decorate della chiesa e restituire coesione e leggibilità alle decorazioni pittoriche riferibili ai secoli dal XII al XIV – è spiegato in una nota – con interventi di disinfezione, preconsolidamento e consolidamento, pulitura, stuccatura e reintegrazione estetica sugli apparati pittorici”. La piccola chiesa conserva una delle testimonianze pittoriche più antiche della città. All’interno si conserva anche una delle rappresentazioni più antiche di San Francesco d’Assisi risalente al XIII secolo. I due Santi cui è intitolata la chiesa sono invece rappresentati in una lunetta ora conservata presso il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto. “È intenzione della Soprintendenza e del Comune – conclude la nota – di organizzare, durante le fasi di esecuzione dei lavori, aperture del cantiere, secondo tempistiche e modalità che saranno comunicate in una fase successiva, per consentire la fruizione e permettere al pubblico di osservare il lavoro di restauratori e tecnici sul bene culturale”.

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