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Spoleto

Appalto nuovo Palasport: nel mirino del'Anticorruzione le modifiche al progetto

L’alert all’Anac scattato dalla Guardia di Finanza: sotto la lente lavori supplementari per 2 milioni

13 Marzo 2026, 13:03

Appalto nuovo Palasport: nel mirino del'Anticorruzione le modifiche al progetto

Sono stati gli investigatori della Compagnia di Spoleto della Guardia di Finanza a segnalare all’Anticorruzione presunte criticità sull’appalto integrato per la progettazione e l’esecuzione dei lavori del nuovo Palasport di via Martiri della Resistenza.

Nel mirino delle fiamme gialle, stando a quanto ricostruito ieri, sono finite “modifiche migliorative” al progetto per circa 2 milioni di euro complessivi che, questo il punto, sono state decise in periodi successivi alla firma dell’originario contratto con l’impresa vincitrice della gara d’appalto, risalente al 27 luglio 2023 e dal valore di 4,3 milioni di euro. In questo quadro, l’alert della Guardia di finanza all’Anac (Autorità nazionale anticorruzione) è scattato perché i lavori supplementari per 2 milioni di euro, che risultano finanziati con accensione di mutui, sono stati considerati dalle fiamme gialle del tutto prevedibili e quindi, secondo gli investigatori, avrebbero dovuto essere inseriti nell’originaria gara per progettazione ed esecuzione dei lavori.

In base a quanto emerso ieri, tra le “modifiche migliorative” rientrerebbero “l'incremento della capienza della struttura; il miglioramento della fruibilità con conseguente modifica dell'altezza dell'edificio; qualità delle finiture; e progettazione della struttura in classe d'uso IV, essendo l'impianto sportivo individuato nel Piano di Protezione civile come luogo di accoglienza coperta” della popolazione in caso di calamità.

Dalla segnalazione dei finanzieri, che nel primo scorcio del 2025 hanno anche acquisito documentazione in Comune, è scaturito il procedimento di vigilanza dell’Anticorruzione che ipotizza una violazione dell’articolo 106 del Codice degli appalti sulla “modifica di contratti durante il periodo di efficacia”, limitatamente al comma 1 lettera b, che disciplina “lavori, servizi o forniture supplementari da parte del contraente originale”: la norma è semplicemente quella con cui il Comune ha motivato le “modifiche migliorative”. Anac ha quindi proceduto a chiedere chiarimenti sull’appalto integrato del nuovo Palasport all’amministrazione comunale, la quale mercoledì mattina ha reso noto di aver inviato la propria replica.

Nelle prossime settimane si comprenderanno gli sviluppi del procedimento di vigilanza dell’Anticorruzione, mentre vale la pena precisare che la Guardia di finanza ha escluso illeciti penali, per cui la Procura di Spoleto sul caso non ha aperto nessun fascicolo d’inchiesta. L’iniziativa degli uomini del capitano Giuseppe Stornaiulo, infine, si inserisce in un’attività di monitoraggio costante che viene compiuta dalle fiamme gialle sulla spesa pubblica sostenuta con risorse provenienti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), come accade per i lavori in corso al nuovo Palasport di via Martiri della Resistenza, che beneficiano di 5,5 milioni di euro stanziati nell’ambito della partita Rigenerazione urbana gestita dal ministero dell’Interno, più i 2 milioni di euro in mutuo.

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