Attualità
Il cantiere per il nuovo palazzetto di via Martiri della Resistenza
L’Anticorruzione accende un faro sull’appalto da 5,5 milioni di euro per il nuovo Palasport di via Martiri della Resistenza e altri interventi minori finanziato dal ministero dell’Interno con fondi Pnrr della partita Rigenerazione urbana. Si tratta di “un procedimento di vigilanza” avviato ormai quasi due mesi fa intorno alla procedura di “progettazione ed esecuzione dei lavori” in corso al cosiddetto “palazzetto vecchio” ormai demolito e in fase di ricostruzione. Del fascicolo aperto dall’Anac si era avuta notizia il 25 febbraio scorso quando all’Albo pretorio era comparsa la delibera di giunta numero 37 risalente al 12 febbraio, con cui l’esecutivo ha conferito l’incarico legale all’avvocato Arturo Cancrini. L’atto della giunta, però, non era disponibile né quindi visionabile, mentre le richieste di chiarimento rivolte agli uffici dell’ente non hanno permesso di comprendere di più sull’accaduto per presunti “motivi di privacy” addotti a giustificazione della mancata pubblicazione della delibera di giunta.
Ieri mattina qualche elemento in più è stato fornito dai consiglieri di opposizione Alessandra Dottarelli e Gianmarco Profili (Alleanza civica), che hanno avuto possibilità di visionare gli atti. Loro hanno quindi spiegato che Anac ipotizza “possibili violazioni di alcuni commi dell’articolo 106 del Codice degli appalti”, ossia la disposizione che disciplina la “modifica dei contratti durante i periodi di efficacia”. Nell’ambito del procedimento di vigilanza Anac, sempre secondo quanto riferito da Profili e Dottarelli, ha anche “richiesto all’ente di fornire una relazione di chiarimento sulle criticità emerse” in relazione all’appalto per il nuovo Palasport e gli altri interventi minori. In questo quadro, i due di opposizione sostengono che “il principio di correttezza e trasparenza degli atti amministrativi vale per tutti, compreso il Comune di Spoleto, così come il principio di non colpevolezza”, ma questa vicenda - sottolineano - desta forte preoccupazione per i possibili sviluppi e per le conseguenze che potrebbero derivare da eventuali provvedimenti.
Altri elementi per circostanziare il procedimento di vigilanza aperto da Anac sulla procedura da 5,5 milioni di euro per ora non ne emergono. L’amministrazione comunale, infatti, ieri si è limitata a diffondere una stringatissima nota stampa che nulla aggiunge nel merito dell’accertamento avviato dall’autorità Anticorruzione. “Il Comune ha già fornito riscontro all’Anac rispetto alle richieste rappresentate” è scritto nel comunicato in cui si precisa pure che “i lavori per il nuovo Palazzetto dello sport stanno proseguendo regolarmente” e che “le osservazioni Anac non incidono sul relativo andamento sia dal punto di vista economico che tecnico. Sarà cura del Comune - conclude la nota - fornire maggiori e ulteriori informazioni a riguardo”.
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