Attualità
L'area polivalente di San Giacomo di Spoleto
L'area polivalente di San Giacomo sarà intitolata a Geremia Duranti e Francesco Cesarini. Una intitolazione dovuta, secondo l’amministrazione comunale spoletina “vista la loro attività sia in campo amministrativo che a favore dello sport”, è stata la motivazione dell'iniziativa. Geremia Duranti, infatti, è stato presidente della Società Bocciofila San Giacomo facente parte della nuova Federazione Italiana Bocce, mentre Francesco Cesarini è stato atleta di alto livello nel ciclismo nazionale e internazionale. “Entrambe le figure proposte – si legge in un documento comunale – sono state raro esempio di attaccamento e dedizione alla città di Spoleto e alla sua gente e adatte a testimoniare e tramandare ai giovani l’entusiasmo e lo spirito di servizio che hanno contraddistinto l’opera incessante di Duranti e Cesarini in favore della città e dello sport. La passione per lo sport costituisce un esempio per tanti giovani del territorio, che possono perseguire i propri sogni e credere nelle proprie capacità, lavorando duro e impegnandosi a fondo.”.
Per entrare nel dettaglio, sotto la presidenza di Geremia Duranti, detto Gino, la Società Bocciofila San Giacomo è stata la prima società umbra in assoluto a raggiungere la promozione nella categoria più alta, vincendo il campionato per poi passare alla categoria “A” dell’epoca. Ha dedicato anima e cuore alla “sua” società che considerava come una figlia al punto tale da trascorrerci la maggior parte del suo tempo libero, ha sempre dato ampio spazio ai giovani spronandoli fin dalle prime armi a gareggiare ed eccellere come sportivi. Durante questo periodo, che si può riassumere dal 1978 al 2012, hanno vestito i colori sociali numerosi giocatori di altissimo livello e hanno fatto sì che il nome della società fosse sempre sulla cresta dell’onda.
Per quanto riguarda Francesco Cesarini, atleta della Nazionale italiana juniores, Azzurro per due stagioni, ha conseguito 42 vittorie complessive tra competizioni nazionali e internazionali, tra cui la vittoria al Giro del Messico, una tappa al Giro d’Austria, un ottavo posto al Campionato del Mondo di categoria. Nel corso della carriera da professionista ha collezionato risultati di grande valore. Nel 1991 ha anche preso parte alla vittoria del Giro d’Italia come uomo squadra, distinguendosi per affidabilità e spirito di servizio, ed è stato atleta di fiducia e riferimento per campioni quali Saronni, Fondriest, Bugno e Cipollini, contribuendo in modo determinante ai successi delle squadre di appartenenza.
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