POLITICA
Gli esponenti dell'opposizione mentre alzano i cartelli in aula in segno di protesta
Respinta la richiesta dei gruppi di opposizione (FdI, FI, Lega, Tp-Uc) di inserire nell'ordine del giorno la mozione "Ritiro immediato della manovra fiscale regionale e la revisione delle aliquote dell’addizionale regionale Irpef". Durante l'assemblea legislativa, tenutasi oggi giovedì 8 gennaio nell'aula di Palazzo Cesaroni, gli esponenti del centrodestra hanno protestato nei confronti della giunta regionale, presentandosi con tanto di cartelli con scritto: "La sinistra tassa gli umbri. +184 milioni dalle tasche dei cittadini".

L'atto è stato illustrato in aula da Eleonora Pace (FdI): "Il 2026 si è aperto con la commedia dell’assurdo. Proprio ieri è uscito un comunicato stampa della Regione che voleva tranquillizzare gli umbri facendo riferimento al taglio all’Irpef operato dal Governo Meloni. Mi stupisce una simile scelta di comunicazione. Torniamo quindi a chiedere di nuovo il ritiro della manovra nata nel marzo 2025 a seguito di un presunto deficit di oltre 240 milioni di euro, che la maggioranza ha definito ammanco e buco di bilancio. Solo grazie al nostro intervento non è stata approvata una manovra da oltre 500 milioni di euro. E nonostante la manovra da 184 milioni che avete approvato, i bilanci delle Aziende sanitarie continuano a far registrare passivi in linea con quelli degli anni precedenti, a cui si aggiunge un forte peggioramento dei costi della mobilità passiva. I redditi di lavoratori e pensionati stanno già subendo le conseguenze dell’aumento delle addizionali. L'Umbria, nel 2025, è stata la Regione con la più elevata pressione sul ceto medio, escluse quelle commissariate".
La consigliera Donatella Tesei, sui propri canali social, ha scritto: "Mentre i cittadini, legittimamente preoccupati, cercavano di assistere ai lavori dell’Aula, si è consumato un episodio gravissimo: l’accesso del pubblico è stato inizialmente ostacolato e, una volta consentito, è stato imposto un divieto di scattare foto e registrare video. Un divieto che non è previsto da alcuna norma del regolamento dell’Assemblea legislativa. Una decisione arbitraria presa dalla maggioranza solo per convenienza politica. Quando si tenta di impedire ai cittadini di documentare ciò che accade in un’assemblea pubblica, si mette un bavaglio alla democrazia. Noi non ci stiamo. Continueremo a contrastare l’aumento della pressione fiscale che colpisce l’Umbria e continueremo a difendere il diritto dei cittadini a essere presenti, informati e liberi di raccontare ciò che accade nelle sedi istituzionali".
L'assemblea legislativa dell’Umbria ha respinto un'altra mozione, riguardante la "Proroga dei termini per la presentazione delle domande relative alle borse di studio per studenti della scuola primaria e secondaria". Illustrata da Laura Pernazza (FI), ha detto: "L’avviso pubblico di Sviluppumbria per conto della Regione riguarda borse di studio e contributi per il trasporto scolastico agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado.
Le domande possono essere presentate dal 7 gennaio al 4 febbraio e tra i requisiti di accesso c’è una dichiarazione Isee valida e riferita al 2026. Ma i tempi tecnici di prenotazione e il sovraccarico dei Caf in questo periodo rendono difficile per molte famiglie ottenere l’attestazione entro il termine previsto. Chiediamo quindi che sia prevista una proroga di almeno un mese della scadenza prevista, per consentire un'ampia partecipazione al bando, assicurando equità e pari opportunità di accesso alle misure previste".
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