Venerdì 09 Gennaio 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

Attualità

Aumento dell'Irpef: con la manovra si apre la bagarre. Oggi in consiglio regionale l’opposizione di centrodestra è pronta a dare battaglia

Prevista una campagna di comunicazione in ogni comune: prosegue la raccolta firme

Alessandro Antonini

08 Gennaio 2026, 11:16

Aumento dell'Irpef: con la manovra si apre la bagarre. Oggi in consiglio regionale l’opposizione di centrodestra è pronta a dare battaglia

La manovra fiscale della Regione - 184 milioni di maggior gettito in tre anni, di cui abbiamo dato ampiamente conto nei mesi scorsi - dispiega i suoi effetti concreti. Gli aumenti sono scattati dal primo gennaio. E la politica torna a battagliare.

Oggi in consiglio regionale il centrodestra all’opposizione della giunta di Stefania Proietti è pronto a mettere in campo un presidio di protesta. E dà il via a una campagna di comunicazione con manifesti in tutti i comuni del Cuore verde. Argomento? Gli effetti sui redditi del ceto medio e sui pensionati. E, non ultima, l’Irap sulle imprese.

Di pari passo prosegue la raccolta firme: ne sono state registrate già varie migliaia sull'online e ora, terminate le feste, si parte nelle piazze. Centrale il punto messo in evidenza dal sottosegretario all’Interno e coordinatore FdI Emanuele Prisco (foto in alto): se il governo riduce l’addizionale Irpef, l’Umbria l’aumenta. “Mentre il governo Meloni abbassa le tasse agli italiani, la manovra fiscale della giunta Proietti aumenta le tasse agli umbri. Una scelta ingiusta e ingiustificata, motivata da un presunto buco nella sanità regionale che in realtà non è mai esistito”, ha dichiarato Prisco.

Questa scelta – prosegue Prisco – impedirà agli umbri “di beneficiare delle misure di riduzione della pressione fiscale messe in campo dal governo Meloni, che con la prossima legge di bilancio estende il taglio delle tasse anche ai redditi fino a 50 mila euro, dopo gli interventi già adottati per i redditi fino a 28 mila euro, insieme alle misure per la riduzione del costo del lavoro, tutte finalizzate ad aumentare il potere d’acquisto delle famiglie”.

L’obiettivo del governo nazionale è chiaro: lasciare più soldi nelle tasche di cittadini e famiglie. In Umbria, però, questo obiettivo rischia di essere completamente neutralizzato da una manovra regionale che va nella direzione opposta, colpendo lavoratori e famiglie con un aumento dell’Irpef” sottolinea Prisco.

Per queste ragioni Fratelli d’Italia Umbria, insieme alle altre forze del centrodestra e ai civici, ha deciso di promuovere la petizione popolare, che sarà portata nelle piazze, nelle strade e tra i cittadini, “per chiedere con forza il ritiro immediato della manovra fiscale”.

È una battaglia di buon senso e di giustizia – conclude Prisco – al fianco degli umbri, per difendere famiglie, lavoratori e imprese da un aumento delle tasse che l’Umbria non merita e che non ha alcuna reale giustificazione”. Una tesi che il centrosinistra naturalmente ribalta parlando di intervento equo.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie