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Rievocazione

Il Comune esce dall'associazione Perugia 1416, ma la rievocazione non si ferma. Parla la presidente Teresa Severini

Sabrina Busiri Vici

07 Maggio 2026, 11:26

Il Comune esce dall'associazione Perugia 1416, ma la rievocazione non si ferma. Parla la presidente Teresa Severini

“Di fatto non ci cambia nulla sul piano operativo, ma ci dispiace molto”. Teresa Severini, presidente dell’associazione Perugia 1416, commenta così la decisione del Comune di uscire dall’associazione di promozione sociale che organizza la rievocazione storica cittadina e di non rinnovare il contributo di 35 mila euro.
Una scelta che, secondo Severini, non era obbligata. “Era stata annunciata un anno fa dal vicesindaco Pierini, ma non era necessaria: esiste una giurisprudenza che consente agli enti pubblici di far parte di un’Aps, purché vengano rispettati determinati parametri. Parametri che noi rispettiamo. Evidentemente è stata una scelta”.


Sul piano pratico, però, l’impatto immediato riguarda soprattutto le risorse. “Il Comune non darà più direttamente fondi alle associazioni in maniera diretta ma solo attraverso bandi ai quali parteciperemo - prosegue Severini -. Oggi in cassa abbiamo circa 25 mila euro, le certezze complessive si aggirano comunque intorno agli 80 mila euro, ma ancora non sono materialmente disponibili”. L’associazione, infatti, è in attesa degli esiti dei bandi ministeriali dedicati alle rievocazioni storiche e dei nuovi strumenti regionali legati alla legge sulla cultura. “E poi, fortunatamente, abbiamo molti sostenitori privati che credono nella manifestazione. In più contiamo sulla grande forza del volontariato”.
Nel frattempo, per garantire lo svolgimento della manifestazione, non si esclude il ricorso a strumenti finanziari come un prestito ponte. “Faremo anche queste cose, che trovo paradossali per un evento costruito per la città, ma andremo avanti comunque”.
Sul fronte istituzionale, resta aperto il dialogo con Palazzo dei Priori. “Ho parlato con la sindaca, che ha ribadito il suo appoggio alla manifestazione e la volontà di incontrarci per dimostrarlo”. Ed è proprio sul piano simbolico che Severini insiste: “Tutti i Comuni cercano di entrare nelle associazioni di rievocazione storica e sono vicini agli enti organizzatori. Peccato che il Comune di Perugia ne sia voluto uscire. Questo ci lascia amarezza”.
Nonostante le difficoltà, la macchina organizzativa è già in movimento. “Stiamo andando avanti con tantissime novità: la manifestazione si terrà regolarmente il 5, 6 e 7. Il programma è quasi definito, stiamo aspettando alcune risposte dagli uffici comunali prima di ufficializzarlo”.


Intanto i rioni continuano a lavorare, tra nuove sedi, iniziative preparatorie e prove teatrali. “C’è un entusiasmo straordinario – conclude Severini – i rionali sono già all’opera, ed è la dimostrazione concreta di cosa significhi questa manifestazione per la città: mettere insieme le persone, valorizzare i luoghi e costruire comunità”.
Tappe di avvicinamento
Si ricordano le tappe registrate nel 2026 da Perugia 1416. Nella domenica delle Palme si è rinnovato l’appuntamento con Perugia storica. Per castelli e abbazie, la manifestazione ideata da Camep Perugia con 50 equipaggi in auto e moto d’epoca, ciascuno sotto l’insegna di uno dei cinque rioni perugini. La vittoria è andata al Rione di Porta Sant’Angelo.
Nell’entrare nel vivo della prossima edizione Porta San Pietro ha inaugurato a fine aprile la nuova sede nel complesso monumentale di San Pietro (ex legatoria Benedettina), un nuovo spazio dedicato alla vita del Rione dove prenderà vita la sartoria. Mentre Porta Sole ha già nominato le sue dame: Irina Kozlova è la prima dama e di Diletta Bartoccini è la dama novella, figura introdotta nell’edizione 2026 proprio per coinvolgere maggiormente le nuove generazioni.
La grigliata del 14 maggio
Prossima data da segnarsi nel calendario della rievocazione perugina: il 14 maggio, giorno in cui si svolgerà la grigliata al tempio di Porta Sant’Angelo. Di rigore il bianco e rosso.

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