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A Perugia lo stadio Santa Giuliana intitolato a Ilario Castagner: omaggio al maestro del Grifo

19 Marzo 2026, 09:04

A Perugia lo stadio Santa Giuliana intitolato a Ilario Castagner: omaggio al maestro del Grifo

Ilario Castagner avrà finalmente il posto d’onore che merita nella storia della città di Perugia, nello stadio dove ha giocato e dove ha fatto crescere il suo Grifo fino a farlo diventare imbattibile. La giunta comunale ha detto sì alla proposta presentata dall’assessore Pierluigi Vossi e salvo improbabili capovolgimenti di fronte, non appena arriverà il visto della Prefettura si procederà a spron battuto. Lo stadio si chiamerà, formalmente, Santa Giuliana-Ilario Castagner e sarà apposta anche una apposita epigrafe commemorativa.


La genesi di questa storia risale addirittura al 21 marzo 2023, quando l’amministrazione guidata da Andrea Romizi approvò all’unanimità l’ordine del giorno bipartisan presentato da Michele Nannarone (Fratelli d’Italia) e Francesco Renzo Zuccherini (Pd). La seconda data da tenere presente è quella di un anno dopo (7 febbraio 2024) quando la prefettura non concesse il nulla osta in quanto non erano trascorsi dieci anni dalla morte di Ilario, avvenuta, in effetti il 18 febbraio 2023.
Dopo lo stop imposto dal vice Prefetto vicario, Nicola De Stefano, a ridosso delle elezioni tutto si è fermato, fino ad una quindicina di giorni fa, quando Vossi ha ripreso in mano il dossier ed ha contattato l’ufficio del Prefetto, spiegando che, in effetti, si sarebbe potuto avere il via libera puntando sulla deroga prevista dal regolamento comunale in caso di personaggi di “rilevanza nazionale”.
Così è stato. Vossi ha ricordato, nella proposta approvata ieri dalla giunta, non solo le “medaglie” conquistate col Perugia (valga per tutte l’imbattibilità del campionato 78-79, record che nessuno potrà mai superare), ma anche le esperienze con Milan, Lazio e Inter, la Mitropa Cup vinta con l’Ascoli e l’attività di commentatore televisivo. In più, aggiungiamo noi, i due Seminatore d’Oro come miglior allenatore italiano, simbolicamente importanti perché assegnati dai suoi stessi colleghi.


Restano da dire due cose. Perché lo stadio, da sempre un “tempio” dell’atletica, non è stato intitolato a Giorgio Molini? Il prof. deceduto nel 2009 avrebbe potuto avere la sua chance già nel 2019, ma così non è andata. Quanto a coloro che hanno prospettato una diversa soluzione nel contesto del Curi, forse sarà bene ricordare che già abbiamo: curva Nord intitolata a Spartaco Ghini e Mimmo Pucciarini, campi di allenamento a Paolo Rossi, Museo a Carlo Giulietti, sala stampa a Lanfranco Ponziani, complesso degli spogliatoi a Pierluigi Frosio, viale dietro la Nord a Franco D’Attoma, piazzale antistante l’ingresso degli spogliatoi a Guido Mazzetti. Sold out.

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