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Anno accademico

A Perugia per l’Accademia Pietro Vannucci, mai così tanti iscritti

Cerimonia inaugurale dell’anno accademico di alto profilo culturale con la lectio di Agamben

Sabrina Busiri Vici

05 Marzo 2026, 09:03

A Perugia per l’’Accademia Pietro Vannucci, mai così tanti iscritti

L’Accademia di Belle arti di Perugia sceglie, per la cerimonia inaugurale dell’anno accademico 2025-26, l’immagine della Gorgona del Caravaggio simbolo “dell’esperienza dell’impossibilità di vedere”. E il significato profondo di cui parla il filosofo Giorgio Agamben durante la sua lectio magistralis tenuta all’auditorium San Francesco al prato in occasione dell’apertura dell’anno accademico della Pietro Vannucci. Dopo i saluti istituzionali della direttrice Tiziana D’Acchille, le buone notizie arrivano subito dai numeri che il presidente, Mario Rampini, ha reso noti ai presenti, molto numerosi fra rappresentanti istituzionali, autorità civili, militari e tanti studenti dei corsi. La Pietro Vannucci gode di ottima salute con un trend in crescita: “Sono 300 le matricole di quest’anno – puntualizza Rampini – rispetto alle 250 del 2024, su 700 iscritti complessivi, numero che rappresenta un massimo storico. A questi numeri, però, devono corrispondere servizi e spazi adeguati così come attrezzature tecnologiche all’altezza dei numerosi studenti”.

Rampini ha, dunque, parlato di una prossima programmazione di acquisti relativi alle attrezzature grazie anche al sostegno di Fondazione Perugia. Un investimento che in qualche modo auspica possa soddisfare le esigenze espresse dalla Consulta degli studenti, che attraverso il suo rappresentante Mitch ha esposto alla platea in una serie di riflessioni sulle reali necessità avvertite, in particolare, da chi studia in una Accademia, aprendo ad un dialogo costruttivo con le istituzioni locali. Inoltre Rampini ha annunciato l’inizio da dicembre scorso, dopo una gestazione pluriennale, del cantiere nell’ala ovest della sede di San Francesco al Prato che porterà a un ampliamento e una razionalizzazione degli spazi.


Proseguono gli accordi siglati con le istituzioni all’estero dalle Accademie di Okinawa e Dresda, all’International Film School di Parigi. “E a dare grande soddisfazione è anche la componente di studenti italiani che sta aumentando”, ha sottolineato il presidente.

Per la direttrice, Tiziana D’Acchille “l'Accademia può tornare a essere un luogo di scambio proficuo di idee, non solo uno spazio dove si formano coloro che sanno fare con le mani, ma un luogo in cui si forma anche il pensiero”.

Un messaggio di vicinanza all’Accademia e agli studenti lo hanno espresso i rappresentanti delle istituzioni, a partire dal vice presidente della Regione Umbria, Tommaso Bori (“Credo che noi istituzioni dobbiamo cogliere l’insegnamento che viene da secoli di storia, ovvero essere di supporto a realtà come l’Accademia, facendolo tramite il sostegno del diritto allo studio, i fondi europei, etc.”); a seguire il saluto del presidente della Provincia Presciutti (“L'Accademia con i suoi 700 iscritti, provenienti anche da fuori Italia, è un grande viatico non solo di cultura e approfondimento, ma anche di un messaggio positivo e propositivo”); il vice sindaco Marco Pierini ha elogiato i risultati raggiunti dall’Accademia in questi ultimi anni, ed esortato gli studenti e studentesse “cuore pulsante dell’Accademia, ad andare a visitare le mostre, i musei – definiti da Agamben luoghi d’arte della memoria incarnata davanti a noi -, a guardare le opere anche da soli, a deporre lo sguardo su sull’opera”).

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