Monte Castello di Vibio
Si sono concluse a Monte Castello di Vibio le residenze d’artista “Prisma” e “Geografie di volti”, due progetti multidisciplinari che hanno animato il borgo tra fine febbraio e inizio marzo 2026. La prima, curata da Giacomo della Rocca di Dromo Studio, ha unito Cinema, scrittura e illustrazione; la seconda, ideata da Sophie Persello e Christine Noël dell’Associazione Tangram, ha puntato sull’osservazione del paesaggio e sull’incontro con gli abitanti.
Dalla residenza “Geografie di volti” è nata l’omonima mostra, visitabile fino a fine marzo al Caffè Centrale. Le opere, realizzate dagli artisti Alessia Galassi, Chiara Galletti, Cristina Tacea, Giorgia Benazzo, Luca Valerio D’Amico, Maurizio Rapiti, Meri Ciuchi, Sophie Persello e Christine Noël, raccontano storie, memorie e identità locali, trasformando il Caffè in uno spazio espositivo diffuso e condiviso. “Abbiamo lavorato insieme agli abitanti, ascoltando le loro storie per costruire una narrazione dei luoghi attraverso linguaggi artistici diversi”, spiegano Persello e Noël.
Anche la residenza “Prisma” ha visto gli artisti – tra cui Elisa Baccolo, Angela Bevilacqua, Benedetta Di Biase, Marco Del Buono, Marina Fastoso, Gloria Mottarelli e Davide Petrosino – sviluppare testi e sceneggiature originali, con il contributo dell’illustratore Marco Leombruni. I materiali saranno disponibili prossimamente sul portale https://www.residenzeartisticheumbria.it/. Le due esperienze rientrano nel ciclo di otto residenze dedicate al tema della luce, nell’ambito del progetto Pnrr “MCDV Art Academy – Terra di Luce”, finanziato dal Ministero della Cultura, che proseguirà fino a maggio 2026.
I prossimi appuntamenti prevedono: dal 23 al 28 marzo “Geologie di Luce” con Persello e Noël; dal 14 al 17 aprile “Radia” a cura di Lorenzo Brilli; dal 22 al 26 aprile “Oltre” di Samuele Chiovoloni; dal 29 aprile al 3 maggio “Komorebi” con Angelica Di Giacomo, Gruppo Contr_Arie e Compagnia Sesti/Contini; infine, dal 4 al 7 maggio, la residenza dell’Accademia delle Belle Arti di Perugia, con opere destinate a una permanenza duratura nel borgo.
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