Commercio
(Foto Belfore)
“Abbiamo trovato il locale giusto, lo cercavamo da 2-3 anni, finalmente l’idea si realizza”. Alberto Guarducci, fratello del più noto Eugenio, non comunica ancora la data di apertura ma annuncia la realizzazione di un’enoteca, sul modello della storica Enoteca Giò di via Ruggero D’Andreotto, nella centralissima via Mazzini a Perugia.
- Alberto Guarducci, qual è il progetto che sostiene questa nuova avventura nel cuore di Perugia?
Vorrei usare le parole di Massimo Caponi, sommelier professionista e responsabile dell’Enoteca Giò, è lui che ci ha stuzzicato l’idea e sostenuto nella progettualità. L’idea è di “creare un punto di riferimento per la promozione dei prodotti enogastronomici umbri, combinando vendita ed esperienza immersiva per turisti e appassionati”.
- E’ una proposta che trova spazio nell’offerta cittadina?
Da operatori turistici, quali noi siamo, diciamo che oggettivamente è un negozio che mancava nel centro storico: una offerta rivolta a turisti e a cittadini di un’esperienza unica, immersiva, educativa e soprattutto rappresentativa di tutte le nostre produzioni, senza sostituire ma integrando l’offerta ristorativa e delle enoteche già presenti in centro
- Si punta, dunque, prevalentemente ad attrarre i turisti?
L’idea è di offrire la possibilità di vivere il territorio attraverso il gusto, arricchendo l’esperienza educativa e sensoriale. In via Mazzini andiamo ad aprire una finestra sul territorio umbro cui possono affacciarsi i tanti turisti in cerca di specialità locali, ma anche residenti e appassionati cittadini, offrendo anche una mini selezione di prodotti nazionali ed esteri.
- Come sarà organizzato il locale?
Al piano terra ci sarà principalmente una ampissima esposizione di vini umbri, rappresentativi di tutte le tredici Doc e due Docg regionali. Bottiglie selezionate tra le cantine più storiche, prestigiose e innovative. Oltre a una selezione di oli umbri, birre artigianali, amari e distillati. Per il settore food un focus particolare sul tartufo, ma senza trascurare le altre eccellenze alimentari umbre ovviamente. Ovviamente siamo aperti a collaborare con tutti quei consorzi di tutela e promozione che, come noi e anzi più di noi, lavorano per il bene dei nostri produttori. Al primo piano avremo una sala per degustazioni guidate rivolte principalmente a gruppi di turisti italiani e stranieri. Prevediamo anche proiezioni multimediali di immagini e video del territorio, curiosità, aneddoti, personaggi e storia del vino umbro.
- In che relazione la nuova enoteca si pone con la storica di via Ruggero D’Andreotto?
Il progetto si ispira proprio all’esperienza storica dell’Enoteca Gio’ di via Ruggero d’Andreotto, attiva dal 1969 e che è annoverata tra le migliori 43 enoteche d’Italia secondo il Gambero Rosso, unica con tre cavatappi in Umbria, replicandone il format vincente ma adattandolo al centro città con un mantenimento costante del legame con produttori e esperti per promuovere la conoscenza, il consumo consapevole e il “terroir”. In via Ruggero d’Andreotto continuerà l’incessante organizzazione di eventi volti a promuovere vini e specialità alimentari italiani ed esteri, con particolare attenzione a piccoli vigneron francesi (Champagne, Borgogna).
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy