L'intervista
Il primo bilancio della Città del Cioccolato a Perugia lo traccia Eugenio Guarducci, direttore artistico del progetto, che archivia il periodo delle feste come un banco di prova positivo, capace di restituire indicazioni incoraggianti sul pubblico, sulla capacità di spesa e sulle potenzialità future della nuova attrazione perugina.

Un risultato sostenuto da un investimento marketing da circa 350 mila euro, attivato subito dopo Eurochocolate, e da una serie di iniziative collaterali, dal video mapping su Porta Sole alla pista di pattinaggio all’ex Mercato Coperto.
- Direttore Guarducci, che numeri avete registrato nel periodo natalizio?
Le festività ci hanno permesso di raccogliere i primi frutti di un importante investimento di comunicazione, pari a circa 350.000 euro, avviato subito dopo Eurochocolate. La Città del Cioccolato è stata protagonista di spot televisivi e radiofonici, di una intensa comunicazione social e web, ma anche di interventi mirati come la pianificazione pubblicitaria all’aeroporto San Francesco e la personalizzazione grafica di alcuni taxi cittadini. Tutto questo ha consentito di disegnare una curva di crescita delle presenze che, dopo il prevedibile picco dei dieci giorni di Eurochocolate, sta seguendo esattamente quella prevista dal nostro Piano economico-finanziario, che ha come obiettivo il raggiungimento delle 300.000 presenze a partire dal terzo anno di apertura. Durante le festività abbiamo registrato presenze variabili tra le 600 e le 1.000 persone al giorno.

- Che tipo di pubblico ha visitato la Città del Cioccolato?
Si tratta di un pubblico molto eterogeneo, che assomiglia moltissimo a quello che conosciamo bene grazie alla trentennale esperienza di Eurochocolate. Famiglie, turisti, cittadini, bambini, ma anche visitatori interessati a un’esperienza più strutturata, non solo ludica.
- Qual è stato il riscontro più significativo rispetto alle vostre previsioni?
Senza dubbio la percentuale di persone che, oltre al biglietto di ingresso, ha scelto di acquistare anche un’esperienza: siamo già al 25%, a fronte di un 5% previsto prima dell’apertura. È un dato che siamo convinti possa rafforzarsi ulteriormente, man mano che queste esperienze verranno sempre più valorizzate, anche grazie al passaparola e a una maggiore facilità di acquisto online.
- A proposito di online, come stanno andando le vendite digitali?
Al momento la percentuale di acquisto del ticketing da remoto è ancora bassa, intorno al 6%, ma è in lenta e progressiva crescita. Lo consideriamo un dato prevedibile ma anche molto positivo, perché lascia spazio a margini di sviluppo importanti da questo canale.
- Dal Chocoshop che riscontri avete?
Buoni. Il Chocoshop, posto a conclusione del percorso museale e accessibile gratuitamente anche dall’esterno, ha assunto fin dal primo giorno il ruolo di top seller tra tutti i negozi di nostra gestione già presenti nel centro storico. E senza produrre alcun effetto di drenaggio sugli altri punti vendita: anzi, abbiamo notato un vero e proprio effetto moltiplicatore, che ci ha costretto a intervenire rapidamente sull’organizzazione del personale e sull’approvvigionamento dei prodotti.
- Che risposta avete avuto dai residenti?
Dal 9 dicembre abbiamo iniziato ad accogliere gratuitamente anche i residenti del Comune di Perugia, che si iscrivono tramite il nostro sito. Stiamo raccogliendo moltissime testimonianze positive e anche qualche critica costruttiva, che per noi è preziosa. Alcuni cittadini, dopo la visita, ci hanno già contattato per organizzare feste di compleanno o eventi aziendali negli spazi del Lab e al The Chocolate Bar, che durante le festività ha registrato numeri così importanti da rendere necessaria in alcune fasce orarie la regolamentazione degli accessi.
- Guardando al 2026, quali sono le prossime mosse?
Sono previste campagne mirate su turismo scolastico, congressuale e agenzie di viaggio, con la partecipazione alle principali fiere di settore, a partire dalla Bit di Milano dal 10 al 12 febbraio. Stiamo lavorando anche a un calendario di eventi legati alle ricorrenze tradizionali del cioccolato, San Valentino, Festa del Papà, Pasqua, Festa della Mamma, e a nuove collaborazioni, come quella proposta dal direttore della Galleria nazionale Costantino d’Orazio. Inoltre sono in via di conclusione i lavori di valorizzazione dell’Arcone, luogo simbolico legato alla prigionia di Francesco d’Assisi, e per le celebrazioni degli 800 anni dalla sua morte stiamo sviluppando un progetto su Cioccolato e Nocciola Francescana che contiamo di presentare presto.
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