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L'indagine

In Umbria la meccanica tiene botta, il fatturato sfiora i sei miliardi. La top ten delle aziende per performance

La classifica elaborata da ESG89, il presidente Giorgetti: "Strategico rafforzare i cluster"

Catia Turrioni

20 Febbraio 2026, 05:30

Giovanni Giorgetti

Giovanni Giorgetti al vertice di ESG89 che ha elaborato la classifica

La meccanica umbra tiene botta e si conferma il cuore pulsante dell’economia regionale, anche se il vento sta cambiando. Nonostante un contesto globale turbolento, segnato da tensioni geopolitiche e dal rallentamento di mercati chiave come Germania e Francia, il comparto dimostra una buona resilienza.
Le prime 100 aziende del settore con sede in Umbria hanno generato nel 2024 un fatturato complessivo di 5,992 miliardi di euro. Il dato è in lieve flessione rispetto ai 6,2 miliardi dell’anno precedente, ma la redditività sorprende: l’utile aggregato è salito dai 196 milioni del 2023 agli attuali 201 milioni. Un segnale chiaro: le imprese umbre sanno ottimizzare i processi anche quando la congiuntura rallenta, tanto che solo 7 realtà su 100 hanno chiuso l’esercizio in perdita. E’ quanto emerge dall’annuario economico di ESG89.


In vetta alla classifica si conferma Acciai Speciali Terni spa, società del Gruppo Arvedi, con un valore della produzione 2024 pari a 2.386.819.744 euro. Colpisce soprattutto l’utile netto, balzato a 32.434.962 euro rispetto ai 15,8 milioni dell’anno precedente: una marginalità di fatto raddoppiata a fronte di volumi sostanzialmente stabili. Subito dopo si colloca il Gruppo Tiberina, pilastro dell’automotive, presente con due holding: Metalmeccanica Tiberina srl (728.627.000 euro di fatturato) e Tiberina Holding srl (540.627.000 euro), per un utile complessivo di 55.693.000 euro.
Al quarto posto si distingue l’eccellenza tecnologica di Umbragroup spa di Foligno, leader mondiale nei sistemi di movimento ad alta precisione per i settori aerospaziale, difesa e industriale. L’azienda ha registrato ricavi per 255.700.000 euro, con un utile netto di 13,9 milioni, in crescita rispetto agli 11,3 del 2023. Segue Sitem spa di Trevi, specializzata nella produzione di lamierini magnetici per motori elettrici e trasformatori, con un valore della produzione di 239.186.000 euro.Tra le altre realtà di spicco figurano il Tubificio di Terni srl (Gruppo Ast) con 77.549.854 euro e Meccanotecnica Umbra spa di Campello sul Clitunno, punto di riferimento globale per le tenute meccaniche industriali, che ha mantenuto ricavi solidi per 76.744.000 euro e un utile superiore ai 2 milioni.


La parte finale della top ten evidenzia dinamiche diverse ma altrettanto significative: C.M.C. spa di Città di Castello registra 71,6 milioni di fatturato e 4,8 milioni di utile; Faist Componenti spa di Montone, attiva nella meccanica di precisione, raggiunge 71,1 milioni di ricavi ma vede l’utile scendere a 690 mila euro. Chiude N.C.M. spa di Foligno, che con 70,9 milioni di fatturato ha quasi triplicato l’utile, passando da 1,6 a 4,5 milioni.
Come sottolinea Giovanni Giorgetti, presidente di ESG89 Group, questa “geografia del valore” si concentra nei distretti della Valtiberina (24 aziende), del Ternano (20) e del Folignate (9).
Il futuro, tuttavia, richiede un’inversione di rotta. “Per cambiare direzione - evidenzia Giorgetti - sarà necessario rafforzare i cluster presenti in regione e promuovere nuove esperienze, come quella annunciata nei giorni scorsi da Regione e Sviluppumbria sulla meccanica agricola. Occorre inoltre rivolgere un forte appello alle istituzioni nazionali ed europee affinché sostengano il comparto manifatturiero e tutelino la produzione e il commercio dei prodotti made in Umbria”.

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