Attualità
Palazzo comunale
Proclamato lo sciopero del personale dei servizi educativi e scolastici del Comune di Foligno per la giornata di martedì 31 marzo. Ad annunciarlo in una nota sono la Rsu e le organizzazioni sindacali Uil Fpl, Fp Cgil, Cisl Fp e Usb, spiegando che la decisione è stata assunta ieri mattina - giovedì 19 marzo - «dall'assemblea delle lavoratrici dei servizi educativi e scolastici dopo l'esito negativo del tentativo di conciliazione conclusosi a fine febbraio in Prefettura». Tavolo che era seguito a un precedente faccia a faccia, sempre alla presenza del Prefetto, tra sindacati e Comune, per una serie di criticità denunciate da lavoratori e sigle relative a "organici, sostituzioni, carichi di lavoro, organizzazione dei turni e gestione del precariato".
Nell'assemblea di ieri mattina, fanno sapere i sindacati, erano stati riferiti gli elementi emersi nell’incontro con l’amministrazione comunale dell’11 marzo scorso, durante il quale erano stati richiamati intenti e possibili soluzioni da inserire nella programmazione comunale, anche tramite il Piao, il Piano integrato di attività e organizzazione. «A oggi, tuttavia, - spiegano - a oltre due mesi dall’avvio dello stato di agitazione, le addette ribadiscono che le criticità rimangono irrisolte e che mancano risposte operative e verificabili, così come impegni concreti sui tempi di attuazione».
Da qui la proclamazione dello sciopero per una giornata. Non «un gesto simbolico né una scelta presa alla leggera - evidenziano - ma una presa di responsabilità di fronte a una situazione che continua a incidere sul funzionamento quotidiano dei nidi, sulla qualità del servizio alle famiglie e sulle condizioni di lavoro del personale». Il riferimento è a una serie di difficoltà inerenti, in particolare, la tenuta degli organici e la gestione delle assenze, la mancata copertura tempestiva dei posti vacanti e la conseguente pressione organizzativa che ricade sulle operatrici e, inevitabilmente, sull’utenza.
Situazione che si traduce nella richiesta da parte dei sindacati di chiarezza sulle intenzioni dell'amministrazione per il futuro assetto dei nidi comunali, «evitando percorsi che possano tradursi in un depotenziamento dell’offerta educativa o in un arretramento della qualità del servizio pubblico». «Non bastano richiami a obiettivi generali o buone intenzioni: - sottolineano - servono atti concreti, scadenze certe e un percorso verificabile, a partire da una programmazione dei fabbisogni che confermi gli investimenti nei nidi senza precarizzare il lavoro e garantendo organici adeguati. In assenza di questi elementi, - proseguono - le lavoratrici non intendono restare in un’attesa indefinita, mentre le criticità permangono e il servizio continua a reggersi sull’impegno quotidiano di chi vi opera».
In base a quanto era stato possibile ricostruire, nei nidi comunali sarebbero circa 29 le educatrici di ruolo e 5 quelle con un contratto a termine; di queste ultime, per una sarebbe già cessato il rapporto di lavoro, mentre le altre due raggiungerebbero la scadenza dei 48 mesi a maggio e a luglio; mentre le mense conterebbero 8 unità.
Sulle criticità relative alla carenza di organico, il sindaco Stefano Zuccarini era intervenuto già nelle scorse settimane, dopo il secondo tentativo di conciliazione in Prefettura, spiegando che per la sostituzione delle insegnanti dei nidi l'Ente aveva avviato la procedura per attingere alla graduatoria di Spoleto, assicurando altresì l'intenzione di procedere con le stabilizzazioni del personale alla scadenza dei contratti.
Ma per lavoratori e sindacati le criticità all'interno dei servizi ad oggi permangono e non avrebbero trovato le risposte adeguate. «Consapevoli dei disagi che lo sciopero potrà arrecare alle famiglie, le organizzazioni sindacali chiedono comprensione, - concludono rsu, Uil Fpl, Fp Cgil, Cisl Fp e Usb nella nota - ricordando che l’iniziativa nasce per difendere un servizio essenziale per la comunità e per assicurare che rimanga pubblico, di qualità, stabile e capace di rispondere ai bisogni educativi dei bambini e delle famiglie di Foligno».
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