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Attualità

Stato di agitazione nel Comune di Foligno, fumata nera dal tavolo in prefettura: i sindacati pronti a nuove iniziative

Comunicato l'esito negativo del tentativo di conciliazione. Le sigle: “Definiremo ulteriori iniziative per riportare la gestione della vertenza su un piano di responsabilità”. Il sindaco Zuccarini: “Noi sempre pronti al dialogo. Mantenuti gli impegni impresi”

Giulia Silvestri

27 Febbraio 2026, 12:43

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Comune di Foligno

Prosegue il braccio di ferro tra sindacati e amministrazione. È una fumata nera infatti quella uscita dal faccia a faccia che ieri mattina ha riunito le parti in prefettura per il tentativo di conciliazione, dopo lo stato di agitazione generale del personale comunale per alcune criticità in seno ad alcuni servizi dell'Ente. Lo hanno annunciato rsu e Uil Fpl, Fp Cgil, Cisl Fp e Usb in una nota, spiegando di aver ribadito al tavolo "la propria disponibilità a un dialogo serio e costruttivo, ma un esito positivo non era possibile in presenza di una disponibilità solo formale al confronto e di una sostanziale chiusura sugli aspetti centrali posti dai lavoratori e dalle loro rappresentanze".I sindacati che ora “definiranno” con i lavoratori “le ulteriori iniziative previste dall’ordinamento” per «riportare la gestione della vertenza su un piano di responsabilità, trasparenza e tutela dei servizi».

"Mi aspettavo una conclusione diversa, na presa d’atto di quanto è stato fatto- ha commentato il sindaco Stefano Zuccarini al Corriere dell’Umbria - Non si può prendere a pretesto la riorganizzazione: credo che la città difficilmente comprenderebbe uno sciopero generale che avrebbe ripercussioni sui cittadini, sulla base di queste cose".

"Un segnale inequivocabile" per i sindacati proprio "l’adozione di un atto rilevante di riorganizzazione mentre il tentativo di conciliazione era ancora aperto". Una scelta che per i sindacati "ha reso evidente che, al di là degli adempimenti formali, non vi è stata la volontà di un approfondimento effettivo sulle criticità segnalate e sulle perplessità espresse". "Il sindaco - proseguono - ha ribadito la disponibilità ad ascoltare le osservazioni sindacali, precisando però che le scelte restano nella piena titolarità dell’amministrazione. Ne prendiamo atto e lo rispettiamo. Tuttavia, quando l’ascolto non si traduce in alcun riscontro e non si apre uno spazio di mediazione sulle questioni poste, è fisiologico e doveroso che il sindacato eserciti le proprie prerogative".I sindacati spiegano che dopo il 4 febbraio, "pur avendo riscontrato che l’amministrazione si è attivata su alcuni aspetti, non vi è stata la possibilità di proseguire quel percorso con aggiornamenti e approfondimenti diretti": da qui lo stato di agitazione.

Sotto la lente la situazione dell’area Lavori pubblici e i progetti Pnrr sui quali ai sindacati risulterebbe che non sarebbe stato completata "la riallocazione formale dei Responsabili unici del procedimento", dopo il cambio di dirigente. Da qui la richiesta di "un calendario di incontri periodici e tematici con un cronoprogramma chiaro" a partire da temi quali riorganizzazione e sistema di valutazione.

"Ho ribadito la disponibilità al dialogo e siamo pronti a calendarizzarlo - ha detto Zuccarini - ma il confronto c’è sempre stato tanto che il 4 febbraio abbiamo preso impegni ben precisi anche su temi che non erano al centro dell’incontro". Ovvero, per i lavori pubblici "chiarito che non c’è alcun ritardo, i rup sono tutti nominati e che la dirigente è perfettamente in grado di assolvere al compito. Inoltre, abbiamo dato avvio alla procedura per selezionare entro un mese il nuovo dirigente". Sul fronte Ufficio del personale: "L’unità si è trasferita per libera scelta e per procedere con la sostituzione dobbiamo modificare il Piao, dove non era prevista, e nell’attesa ho fatto un decreto con il quale questa unità torna una volta a settimana in Comune per continuare il lavoro"."Come promesso poi per la sostituzione delle insegnanti dei nidi abbiamo attinto alla graduatoria di Spoleto e procederemo con le stabilizzazioni alla scadenza dei contratti". Infine, la riorganizzazione: "Sono state fatte osservazioni che non abbiamo ritenuto di dover accettare - ha detto - ma il confronto c’è stato ed è stato esaustivo. Per di più abbiamo anche accolto la loro perplessità sullo spostamento del personale rinunciandovi".

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