La curiosità
Birra dell'Eremo sul podio
E' in Umbria il miglior birrificio artigianale d'Italia. Birra dell’Eremo conquista a Rimini il titolo nell’ambito della 21esima edizione del premio “Birra dell’Anno”, concorso organizzato da Unionbirrai e tra i più autorevoli del panorama brassicolo indipendente.
La competizione ha riunito centinaia di produttori e oltre millesettecento birre in gara, valutate da una giuria internazionale attraverso degustazioni alla cieca. In questo contesto altamente competitivo, il birrificio umbro si è distinto ottenendo otto podi complessivi - risultato che ha determinato l’assegnazione del titolo assoluto - confermando il percorso di crescita e consolidamento della realtà nel panorama craft nazionale.
"Ricevere questo riconoscimento è per noi motivo di grande soddisfazione: rappresenta la conferma che l’impegno quotidiano, la ricerca e la cura che dedichiamo a ogni fase del nostro lavoro stanno andando nella direzione giusta. E' un risultato che ripaga non solo degli sforzi, ma anche dei sacrifici affrontati lungo il percorso e che vogliamo condividere con tutta la grande squadra che, dietro le quinte, lavora con costanza, competenza e spirito di collaborazione. Senza questa sinergia, nulla di tutto questo sarebbe possibile", commenta il team del birrificio.
A determinare il risultato è stata una performance trasversale che ha premiato la capacità di muoversi con competenza tra stili e interpretazioni differenti. Le medaglie d’oro sono arrivate nella categoria 18 con Idioteque, nella categoria 19 con Tuka, nella categoria 44 con Stones e nella categoria 35 con la versione affinata in botte Doe Balsamic Vinegar Barrel Aged. A queste si aggiungono gli argenti conquistati da Doe nella categoria 24 e da Madue nella categoria 36, insieme ai bronzi ottenuti da Two Much (categoria 18) ed Eternal Summer (categoria 19). Un risultato che testimonia la continuità qualitativa e la solidità progettuale del lavoro brassicolo.
Fondato nel 2012, il birrificio ha costruito negli anni una reputazione solida grazie a un approccio improntato alla ricerca tecnica e alla sperimentazione, in particolare sull’utilizzo dei lieviti, tratto distintivo della propria identità produttiva. Questo percorso ha consentito alla realtà umbra di affermarsi tra le eccellenze italiane fino all'attuale riconoscimento.
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