PERUGIA
La mostra Giotto e San Francesco parte con il botto. Oltre 2.300 presenze solo nel primo weekend. L'evento espositivo, in programma fino al 14 giugno alla Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia, ha registrato subito una grande risposta da parte del pubblico.
La rassegna, inaugurata venerdì 13 marzo, ha già centrato il suo obiettivo principale: quella di fornire ai visitatori l'occasione di estendere lo sguardo su un patrimonio diffuso in tutto il territorio regionale, fino alle località più remote, permettendo loro di attraversare una straordinaria stagione, grazie a oltre 60 opere, realizzate da Giotto, Simone Martini e Pietro Lorenzetti, negli anni in cui furono attivi sui ponteggi della Basilica francescana, in dialogo con quelle coeve dei maestri del territorio, capaci di reagire prontamente, con originalità, al loro esempio.
"Così come Francesco trasforma il rapporto dell’uomo con il creato, riconoscendo la sacralità della natura, Giotto, con il tratto del suo pennello, restituisce carne e umanità al divino, inscrivendo l'eterno nel volto degli uomini. È congrua la scelta della parola 'rivoluzione' nel suo vero significato di 'eterno ritorno', di movimento circolare capace di far tornare un astro alla posizione originaria. Solo accogliendo questa prospettiva potremmo attraversare e leggere le eccezionali opere dell'esposizione, così come l'eredità lasciata da San Francesco. Un'eredità che finalmente appartiene alla coscienza nazionale".
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