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Sanremo snobbato dai soliti big, ma la sorpresa è sempre dietro l’angolo e si chiama Cristina D’Avena: la voce più amata delle sigle dei cartoon

27 Febbraio 2026, 09:00

Sanremo snobbato dai soliti big, ma la sorpresa è sempre dietro l’angolo e si chiama Cristina D’Avena

La 76ª edizione di Sanremo è arrivata al suo giro di boa: sabato 28 il sipario si chiuderà e, tra i rumors, scatterà la domanda di sempre: “Come sarebbe stato il Festival se in gara ci fossero stati Antonello Venditti, Francesco De Gregori, Luciano Ligabue?”.

Molti cantanti devono il loro successo e la loro fortuna a Sanremo: prima erano perfetti sconosciuti, poi sono esplosi diventando autentici punti di riferimento per intere generazioni, come Vasco Rossi, che partecipò nel 1982 con la canzone Vado al massimo, classificandosi penultimo; Zucchero che nel 1985 portò Donne, piazzandosi anche lui alla penultima posizione; Jovanotti partecipò nel 1989 con Vasco, conquistando la quinta posizione nella sezione Nuove Proposte; e il mai dimenticato Lucio Battisti, che si presentò con Un’avventura nel 1969, conquistando il nono posto nella classifica ufficiale. Numerosi altri artisti, quelli che oggi concorrerebbero di diritto nella categoria dei Big, non vi hanno mai preso parte e viene spontaneo chiedersi quale volto avrebbe assunto il Festival se anche loro fossero scesi in gara. Ecco chi sono gli assenti di sempre, che potremmo suddividere tra categorici, possibilisti e chi avrebbe voluto farlo ma avverte la pressione.

I categorici

- Antonello Venditti: “La gara non mi interessa, sono altre le gare da vincere. Sanremo è da orticaria ormai, se lo nomino con De Gregori si sente male”, ha spiegato in un’intervista alcuni anni fa.

- Francesco De Gregori: in un’intervista con Enzo Biagi nel 1985 ha dichiarato che Sanremo, per lui, era una passerella di canzoni che non riusciva a rappresentare la produzione della canzone italiana del tempo.

- Fabrizio De André: per il cantautore genovese, la competizione sanremese non era altro che una gara di ugole, una competizione polisportiva alla quale non intendeva prendere parte.

- Gianna Nannini: la cantante non ha mai partecipato perché è complesso portare il rock a Sanremo: “Non c’è la mentalità e non c’è la struttura”.

Quelli che non se la sentono

- Pino Daniele: nell’intervista con Enzo Biagi andata in onda su Linea Diretta (7 febbraio 1985), alla domanda “Tra il Festival di Napoli e quello di Sanremo quale preferisce?”, il compianto Pino Daniele rispose con franchezza: “Io non amo molto la gara, però amo i festival; se non ci fosse stata la gara li avrei fatti entrambi”.

- Luciano Ligabue: “Sanremo a me mette molta tensione, io preferisco fare musica in un contesto in cui mi sento più rilassato”, ha scritto sui social in risposta a una polemica accesa con Antonella Clerici in occasione del Festival del 2010, che la vedeva come conduttrice.

- Claudio Baglioni: il cantautore romano ha partecipato a Sanremo come ospite, ha ritirato nel 2005 il Premio Città di Sanremo alla carriera, ne ha condotto la 68ª e la 69ª edizione (2018 e 2019), ma non ha mai partecipato come concorrente perché, ha spiegato in diverse interviste, per via di quel cliché che ha accompagnato la generazione di artisti a cui appartiene: “Un posto in cui non bisognava andare”, salvo poi riconoscere che negli ultimi anni “ha recuperato una forza straordinaria”. Parole che lasciano intravedere un retrogusto di rimpianto.

I possibilisti

- Tiziano Ferro: ha partecipato spesso come super ospite, mai come concorrente in gara. Secondo Laura Pausini, co-conduttrice della 74ª edizione di quest’anno, il cantante ha una sua teoria, condivisa con Luca Dondoni nello Speciale Sanremo de La Stampa: “Laura dice che a un certo punto c’è una gerarchia che non ti fa andare lì se non da ospite. Ma una futura gara non è esclusa. Quando ci sarà la canzone giusta, non sarò contrario”.

Cristina D’Avena

Menzione fuori elenco per Cristina D’Avena, la voce delle sigle dei cartoon più amati degli anni Ottanta e Novanta. Questa sera parteciperà al momento dedicato alle cover con le Bambole di Pezza, la band tutta al femminile in gara con la canzone “Favole”. Insieme, le sei donne (Cleo, Morgana, Dani, Xin, Kaj e Cristina) proporranno la versione rockettara di Occhi di Gatto, la celebre sigla del cartone animato ispirato all’anime giapponese Cat’s Eye, dedicato a tre sorelle ladre che di giorno gestiscono un caffè e di notte organizzano furti spettacolari e raffinati, eludendo puntualmente l’ispettore innamorato di una di loro. E chissà che questo debutto di Cristina D’Avena non la conduca a quello ufficiale nei prossimi anni.

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