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Sanremo l’ho inventato io: l’era di Baudo che ha cambiato il volto della televisione italiana

26 Febbraio 2026, 10:26

Sanremo l’ho inventato io: l’era di Baudo che ha cambiato il volto della televisione  italiana

Sanremo 2026 si è aperto nel segno di Pippo Baudo: a lui è stato dedicato il 76º Festival della Canzone Italiana come omaggio alla sua straordinaria carriera. Un riconoscimento meritato perché è stato uno dei conduttori più innovativi e travolgenti della storia della televisione italiana, tanto da coniare un termine che potrebbe finire nel vocabolario: baudismo.

Se baudismo fosse una definizione sarebbe questa: “Quando una persona si assume la responsabilità di guidare e organizzare una manifestazione”, così dichiarò il conduttore riferendosi alla funzione del direttore artistico del Festival di Sanremo, chiamato a intervenire in ogni aspetto della manifestazione — dalla scenografia agli ospiti, dalla scaletta alla scelta dei cantanti e dei brani. Un ruolo che nacque con Pippo Baudo quando, nel 1995, assunse l’incarico di direttore artistico oltre che di conduttore.

Nacquero sotto il segno del baudismo

Beppe Grillo: lo conobbe a Roma davanti al teatro in cui si esibiva, una sera in cui non era ancora famoso. Pippo Baudo era il suo unico spettatore. Ne intuì il talento e gli fece un provino televisivo, portandolo poi a "Secondo voi" (1977).

Heather Parisi: nel 1978 le fissò un provino in Rai. La ballerina si esibì sulla scrivania del dirigente. Fu travolgente. Baudo la lanciò a "Luna Park".

Lorella Cuccarini: aveva solo 20 anni quando Pippo Baudo la notò in occasione di una convention di una marca di gelati Algida. Nel 1985 debuttò a "Fantastico 6".

Loretta Goggi: scoperta nel 1968, debuttò come imitatrice nel programma "La freccia d'oro".

Laura Pausini: "Quando ho sentito Laura Pausini mi sono innamorato artisticamente di lei e ho cercato una canzone importante da assegnarle", ha raccontato più volte. Le assegnò "La solitudine" e vinse il Festival di Sanremo 1993 nella sezione Nuove Proposte.

Giorgia: la scelse per il Festival di Sanremo del 1995 e vinse con "Come saprei".

Milly Carlucci: nel 1992 lo affiancò sul palco dell'Ariston al Festival di Sanremo, consolidando una carriera che Baudo aveva sostenuto fin dagli esordi televisivi.

Claudio Baglioni: “Fu Baudo a scoprirmi”, dichiarò Claudio Baglioni in occasione del Festival di Sanremo 2018, di cui fu direttore artistico e conduttore. Baudo lo notò durante un concorso di voci nuove a Ostia, dove arrivò secondo.

Certamente il conduttore aveva una personalità marcata, che gli permise di compiere scelte anche azzardate e di modificare le regole del gioco di un certo modo di fare televisione. Si mise in prima linea, accorciò le distanze con il pubblico, innovò e sperimentò mettendosi sempre in gioco. Ecco di seguito le scene memorabili, le gag e i momenti di televisione che sono entrati nella storia.

Settevoci: l'applausometro

L'applausometro, sperimentato nella trasmissione "Settevoci" del 1966, era un gioco musicale basato sul gradimento delle performance tramite l'applauso del pubblico. Era una sorta di talent show ante litteram, perché molti concorrenti erano esordienti alle prime armi. La conduzione era brillante e coinvolgente, il conduttore era parte integrante della messinscena.

Festival di Sanremo: allontanamento di Louis Armstrong

Nel 1968 Pippo Baudo condusse il suo primo Festival di Sanremo. Esordì con tono solenne salutando il pubblico in sala e a casa e invitando tutti a godersi lo spettacolo. Perfetto padrone di casa, a un certo punto della manifestazione dovette interrompere Louis Armstrong durante una lunga improvvisazione. Non fu un capriccio: il regolamento impediva ai concorrenti di effettuare una doppia esibizione. Il musicista, ignaro della rigidità delle norme, stava prolungando il brano fuori scaletta.

Luna Park: Tina Turner in gran spolvero

"Luna Park" fu la trasmissione di riferimento della fine degli anni Settanta (1979-1980). Qui nacque per il grande pubblico Heather Parisi e sempre qui venne rilanciata Tina Turner, che in quel periodo attraversava una fase artistica complessa dopo la separazione da Ike Turner. Fu Pippo Baudo a offrirle una nuova ribalta televisiva italiana, contribuendo al suo rilancio europeo.

Festival di Sanremo: Roberto Benigni

Dopo essere stato a lungo corteggiato, Roberto Benigni accettò di partecipare alla 52ª edizione del Festival di Sanremo (2002), condotta da Baudo. Prese la scena con la sua irruenza e coinvolse il conduttore fino ad afferrargli le parti intime in diretta. Il gesto suscitò polemiche politiche, ma consegnò al pubblico l'immagine di un conduttore autoironico, disinvolto e saldo nella gestione della diretta.

Anche Le Iene

Per una sola puntata, nel 2012, Pippo Baudo fu protagonista, insieme a Enrico Brignano, di una puntata de "Le Iene", in sostituzione di Alessandro Gassmann. La conduttrice era Ilary Blasi. Anche a 76 anni seppe sorprendere per ironia e lucidità, prestandosi agli sketch con la stessa disinvoltura dei colleghi più giovani.

Sanremo 1995: salvataggio in diretta

Non potremmo chiudere questa digressione sull'inossidabile Pippo "nazionale" senza ricordare lo sventato tentativo di suicidio del 1995, quando il conduttore, impassibile, si arrampicò sulla balaustra della galleria del Teatro Ariston per convincere Pino Pagano a non compiere l'infausto gesto.

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