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ARTE

Giotto e San Francesco in mostra a Perugia alla Galleria Nazionale dell'Umbria: la rivoluzione del Trecento in oltre 60 capolavori

Andrea Pescari

23 Febbraio 2026, 16:22

Giotto e San Francesco in mostra a Perugia alla Galleria Nazionale dell'Umbria: la rivoluzione del Trecento in oltre 60 capolavori

Ad Assisi il mese dell'ostensione delle spoglie mortali di san Francesco è entrato nel vivo. ANche Perugia è pronta entrare in gioco con la mostra Giotto e san Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento alla Galleria Nazionale dell'Umbria, in programma dal 14 marzo al 14 giugno 2026. La rassegna, a cura di Veruska Picchiarelli ed Emanuele Zappasodi, racconta uno dei momenti più decisivi della storia dell’arte italiana: l’incontro tra il carisma spirituale del Santo e il genio di Giotto di Bondone. "Non è soltanto un’esposizione di capolavori, ma il racconto di una stagione irripetibile, in cui l’Umbria diventa teatro di una trasformazione profonda del linguaggio figurativo europeo", si legge in una nota della Gnu.

Il percorso espositivo

Il percorso espositivo riunisce oltre sessanta opere, tra tavole dipinte, croci, polittici e manoscritti miniati, restituendo il clima straordinario di quegli anni. Tra i vertici della produzione giottesca figurano la Madonna di San Giorgio alla Costa, prestito eccezionale della Diocesi di Firenze, e il Polittico di Badia proveniente dalle Gallerie degli Uffizi: opere programmatiche, decisive per comprendere la portata della svolta giottesca. Accanto a Giotto emergono, nel secondo decennio del Trecento, due grandi maestri senesi: Simone Martini, interprete di un’eleganza gotica raffinatissima, e Pietro Lorenzetti, capace di una narrazione intensa e drammatica. Le loro opere, realizzate negli anni dell’attività ad Assisi, testimoniano la vitalità del cantiere francescano e la ricchezza di soluzioni figurative sperimentate nella Basilica.

Il percorso espositivo, articolato in otto sezioni e oltre sessanta opere, mette in dialogo i protagonisti della rassegna con i maestri umbri che, tra Perugia, Gubbio, Orvieto, Spoleto e Montefalco, seppero accogliere e reinterpretare in modo originale la lezione giottesca e senese. Polittici ricomposti, grandi croci dipinte, tavole restaurate e opere raramente esposte al pubblico restituiscono la complessità di una stagione creativa di eccezionale intensità.

L’esperienza trova il suo ideale completamento negli affreschi della Basilica di Assisi e nel Museo del Tesoro del Sacro Convento, dove un video immersivo permetterà di rivivere, attraverso le tecnologie più avanzate, i percorsi visivi concepiti per i pellegrini medievali.

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