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Lamberto Boranga, il segreto per non fermarsi mai: “Ecco il mio metodo per restare in forma a 83 anni”

Redazione Web

22 Febbraio 2026, 17:49

Lamberto Boranga, il segreto per non fermarsi mai: “Ecco il mio metodo”

Lamberto Boranga

I guanti al chiodo non si mettono mai – rivela Lamberto Boranga ai microfoni di “Umbria in diretta” su Radio Corriere dell’Umbria – Solo magari sulla tomba ce li metteranno”. A 83 anni compiuti lo scorso 30 ottobre, l’ex portiere continua a vivere di sport, con la consapevolezza che l’età non è altro che un numero. Una filosofia invadibile, che però va accompagnata a uno stile di vita sano, frutto anche delle due lauree in Biologia e in Medicina: “Frutta e verdura sono gli unici antinfiammatori naturali – spiega Boranga illustrando gli ingredienti del suo metodo –, combattono i radicali liberi e riducono il rischio di tumori e malattie gravi. Le proteine servono solo per mantenere la muscolatura, non c’è bisogno di esagerare”.

Il legame con lo sport è nato presto. Figlio di un pilota dell’Aeronautica, Boranga è nato a Foligno durante la guerra e conserva un legame fortissimo con la città umbra, dove torna spesso allo stadio e si sente a tutti gli effetti un concittadino. Ha persino il brevetto da pilota, ottenuto grazie al padre che un giorno lo fece volare da solo: “È stata la prima emozione vera della mia vita”, ricorda.

Iconico anche il caffè corretto portato dal raccattapalle per combattere l’ipotensione negli ultimi minuti di partita: “Sono ipoteso, ho la pressione bassa. Quando arrivavo verso gli ultimi 20 minuti o mezz’ora la pressione si abbassava. Mi facevo dare dal raccattapalle il caffè e, se c’era temperatura rigida, con un pochino di grappa. Mi riprendevo bene. Una volta a Foligno, durante il derby col Terni, mi sentivo fiacco. Nello spogliatoio mi sono messo giù con le gambe per aria. Mi guardavano: ‘Ma che fa?’. Dicevo: ‘Ho la pressione bassa, c'è ancora un tempo da giocare’”.

Tra le abitudini anche quella di svegliarsi nel cuore della notte per mangiare: “Se ho mangiato poco a cena mangio una mela per tenere attivo il metabolismo – confessa -. Molte teorie dicono che mangiare poco e spesso è valido. Ma io mi alleno tutti i giorni”.

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