televisione
"Solitamente chi si loda si imbroda, ma noi oggi vogliamo imbrodare" e poi continua "stanno succedendo cose belle qui a Radio 2". Così esordisce Rosario Fiorello durante la puntata di ieri a La Pennicanza, riferendosi all'ottimo risultato raggiungo in così poco tempo. Per arrivare dritti all'argomento passa il microfono a Giovanni Alibrandi, direttore di Rai Radio 2: "I dati di ascolto che stanno uscendo sono incredibili, +38% con punte oltre il 50%. Nessuna radio ha mai fatto questo ascolto in poco tempo, da questo trimestre quando abbiamo iniziato questa avventura insieme. Grazie". Fiorello pigia uno dei suoi mitici tasti e fa partire un Alleluia e Biggio ringrazia il pubblico: "Senza loro non siamo nessuno".
Ecco in sintesi quello che succede quando i fatti parlano e le parole se ne vanno a spasso. La Pennicanza merita il successo che sta avendo. Si presenta come un programma originale, che non rientra in schemi fissi. L'ironia è la padrona di questa formula vincente, ma il tocco magico arriva dall'intelligenza di Fiorello e Biggio, che sanno fare bene il loro lavoro. L'improvvisazione dona quel senso di novità che arriva tutti i giorni su Rai Radio 2, sia in radio mentre guidi che sul divano sul con la Visual Radio.
Il programma dimostra che non servono grandi studi televisivi o scenografie da mille luci: ciò che conta sono i conduttori, la loro esperienza e la capacità di coinvolgere il pubblico, che applaude e sorride spontaneamente, senza forzature, mentre le tematiche trattate rimangono attuali e di interesse quotidiano, prese dai giornali ma sempre reinterpretate con l’ironia inconfondibile di Fiorello. In un mondo segnato da violenze, guerre e notizie inquietanti, il programma offre uno spazio per staccare, concedendo un momento di leggerezza senza ignorare la realtà, ma inserendola in un contesto più leggero e comprensibile.
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Non mancano ospiti reali e inventati: dal delfino di Venezia al fratello di Jannik Sinner, passando per Mattarella, il Papa e Al Bano, fino a rubriche originali come Fiorello canta bene. La musica dal vivo del maestro Enrico Cremonesi arricchisce ulteriormente le puntate, diventando anch’essa parte dei siparietti comici insieme ai conduttori. Il segreto del successo de La Pennicanza non è solo la novità o la comicità: è l’esperienza consolidata e la capacità di intrattenere in maniera autentica. Fiorello conferma ancora una volta di saper conquistare il pubblico, sia in radio che in tv, offrendo contenuti di qualità che meritano attenzione e spazio, lontani dal qualunquismo televisivo.
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