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Il vero Nicholas Winton al programma Bbc That's Life!. A destra la scena del film con Anthony Hopkins
Ha salvato 669 bambini dalla deportazione e dalla morte. Nicholas Winton, protagonista del film One Life (interpretato da un incredibile Anthony Hopkins), era un agente di cambio britannico che, alla fine degli anni Trenta, ha visitato la Cecoslovacchia minacciata dall'invasione nazista. L'uomo si è impegnato con tutte le sue forze per sottrarre quanti più bambini possibile alla deportazione e alla morte: Winton riuscì, nell'operazione Kindertransport, a metterne in salvo quasi settecento.
Nicholas George Wertheim, noto come Nicky, nacque il 19 maggio 1909 a Hampstead, Londra. I suoi genitori erano Rudolf e Babette Wertheim, entrambi di famiglie ebree tedesche. Aveva due fratelli: una sorella maggiore, Charlotte, e un fratello minore, Robert, conosciuti come Lottie e Bobby. A causa del sentimento antitedesco durante la Prima Guerra Mondiale, la famiglia cambiò il proprio nome in Wortham. Babette divenne Barbara e sia Lottie che Nicky furono battezzati. Dopo la guerra tornarono a chiamarsi Wertheim, ma nel 1938, per evitare di sembrare ancora una volta tedeschi, cambiarono un'ultima volta nome in Winton.
Nicky si iscrisse alla famosa scuola pubblica britannica Stowe, nel suo primo anno di apertura, nel 1923. Sebbene la frequentò solo per tre anni, dai 14 ai 17 anni, il periodo trascorso lì ebbe un'enorme influenza sullo sviluppo del suo carattere. Fu ispirato dal carismatico preside J.F. Roxburgh, con cui rimase in contatto per molti anni. Fu anche lì che imparò e sviluppò la sua passione e abilità per la scherma, uno sport in cui eccelse e che continuò a praticare fino ai 40 anni.
Dopo la scuola, su suggerimento del padre, entrò nel mondo bancario, iniziando come impiegato. La sua formazione, tipica dell'epoca, lo portò a lavorare in banche di tutta Europa, da Japhets a Londra, Behrens ad Amburgo, Wassermann's a Berlino e la Banque Nationale de Crédit a Parigi.
La Grande Depressione che si diffuse in tutto il mondo interruppe la sua formazione. Tornò nel Regno Unito e, dopo altri sei anni trascorsi in banca e un passaggio al settore azionario, divenne agente di cambio alla Borsa di Londra. Entrò nel Partito Laburista, stringendo amicizia con influenti parlamentari di centro-sinistra come Aneurin Bevan, Jenny Lee, Stafford Cripps e George Russell Strauss. Il suo legame con loro continuò per tutti gli anni '40.
Nicky arrivò a Praga a Capodanno del '38 e fu subito presentato a Doreen Warriner, la responsabile volontaria dell'ufficio praghese del Comitato Britannico per i Rifugiati dalla Cecoslovacchia (BCRC), che il suo amico Martin Blake stava assistendo.
Stavano aiutando i rifugiati fuggiti dai Sudeti dopo l'Accordo di Monaco del 29 settembre 1938. Questo accordo cedette i Sudeti a Hitler in cambio della "pace nel nostro tempo", una garanzia da parte di Hitler di non ulteriori pretese espansionistiche. Il loro lavoro si concentrava principalmente su coloro che erano sulla "lista dei ricercati" di Hitler – chiunque lo avesse criticato o che lui ritenesse una minaccia – in particolare politici socialdemocratici, comunisti e altri intellettuali, che sarebbero stati arrestati se fossero caduti in mano tedesca. Queste famiglie venivano mandate in salvo all'estero, passando per la Polonia – un'impresa enorme portata a termine nel vortice di una città assediata dalle migliaia di rifugiati dei Sudeti in disperato bisogno di aiuto: cibo, denaro, alloggio e sicurezza.
Dopo aver visto le terribili condizioni che le famiglie erano costrette a sopportare nei campi, si sentì in dovere di provare ad aiutare. Mentre era a Praga, incontrò un insegnante inglese, Trevor Chadwick, che era venuto a sponsorizzare due ragazzi rifugiati da ospitare nella sua scuola a Swanage. Trevor, come Nicky, fu commosso dalla difficile situazione dei bambini e si offrì di gestire la parte praghese dell'operazione se Nicky avesse ottenuto il permesso governativo per portare minori non accompagnati nel Regno Unito.
Dopo tre settimane in Cecoslovacchia, Nicky tornò al lavoro, ma non perse tempo nel far decollare il suo progetto. La sua domanda al Ministero dell'Interno, considerata da altri un'impresa impossibile, fu presto accettata, con riserva. Doveva trovare una famiglia affidataria e una garanzia di 50 sterline (2500 sterline di oggi) per ogni bambino che portava con sé. Con l'accordo del Ministero dell'Interno in vigore, informò Trevor, che lasciò il lavoro e tornò a Praga. Con l'aiuto di altre persone preoccupate per la situazione dei rifugiati, scrisse a giornali e riviste per chiedere che i genitori affidatari si facessero avanti e che dei garanti pagassero le 50 sterline per bambino (la condizione governativa per coprire i costi di rimpatrio dopo il conflitto). Altre organizzazioni e comitati per i rifugiati aiutarono dove possibile. A marzo iniziarono i trasporti.
Il primo gruppo di bambini partì il giorno prima dell'invasione tedesca dell'intero Paese, il 15 marzo 1939. Hitler aveva violato l'Accordo, come Nicky e altri credevano avrebbe fatto, e Praga passò sotto l'occupazione tedesca. Da quel momento in poi, Trevor Chadwick dovette trattare con la Gestapo per ottenere il timbro sui permessi di uscita per ogni gruppo di bambini pronti a partire. Mentre famiglie affidatarie e garanti si facevano avanti per offrire aiuto durante la primavera e l'estate, otto trasporti con 669 bambini lasciarono Praga per Londra.
Il più grande trasporto di 250 bambini, organizzato per partire il 1° settembre, fu annullato lo stesso giorno dai tedeschi. Avevano invaso la Polonia e tutti i confini erano stati chiusi. Due giorni dopo, la Gran Bretagna dichiarò guerra. Si pensa che quasi tutti i bambini che avrebbero dovuto partire su quel treno siano stati infine inviati al campo di concentramento di Terezin, appena a nord di Praga, e in seguito ad Auschwitz.
La sua attività rimase sconosciuta fino al 1988, quando sua moglie Greta scoprì dei vecchi appunti che documentavano i salvataggi. Durante la trasmissione della BBC That's Life!, dove Nicholas era presente nel pubblico, furono mostrati i suoi appunti e fu finalmente resa nota la sua coraggiosa impresa. Winton, ignaro di tutto, restò sorpreso e con commozione constatò che molte delle persone sedute intorno a lui in trasmissione, che poi si alzarono in piedi per salutarlo, erano alcuni dei bambini, oramai adulti, che lui aveva salvato. Nel 2003 è stato nominato cavaliere dalla regina Elisabetta II per i suoi "servizi all'umanità, per aver salvato bambini ebrei della Cecoslovacchia occupata dalla Germania nazista". Nel 2010 Winton è stato nominato dal governo Eroe britannico dell'Olocausto.
Nel 2009 un treno speciale partì dalla stazione di Praga con a bordo 22 delle 669 persone salvate, insieme ai loro figli e nipoti. Il convoglio percorse la stessa strada di 70 anni prima, arrivando dopo un lungo viaggio alla stazione di Liverpool Street, dove lo stava aspettando Winton, ormai centenario. È morto il 1° luglio 2015 all'età di 106 anni. La stampa inglese lo ha denominato "lo Schindler britannico".
Fu mentre lavorava per la Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo a Parigi che Nicky incontrò la sua futura moglie, Grete Gjelstrup, la segretaria danese del suo datore di lavoro. Si incontrarono nel marzo del 1948 e si sposarono il 31 ottobre 1948 a Vejle, in Danimarca, città natale di Grete. Nicky lavorò come Direttore Finanziario per una piccola fabbrica che produceva i primi ghiaccioli nel Regno Unito, la Glacier Foods. Seguirono 10 anni in una fabbrica di lamiera a Slough, ricoprendo lo stesso ruolo. Tra l'inizio e la metà degli anni '50, Grete e Nicky ebbero tre figli: Nicholas (1952), Barbara (1953) e Robin (1956).
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