IL PERSONAGGIO
Beatrice Savignani
Da Terni ai set più ambiti del cinema italiano, passando per il palco del Teatro Antico di Taormina. La carriera di Beatrice Savignani, giovane attrice ternana di 21 anni, è un concentrato di talento, determinazione e sogni realizzati in tempi record. Oggi il suo nome compare nel cast di Le cose non dette, il nuovo film di Gabriele Muccino distribuito da 01 Distribution e nelle sale dal 29 gennaio 2026, dove interpreta Blu, una studentessa di filosofia che sconvolge gli equilibri di due coppie in crisi. Un ruolo che rappresenta non solo il debutto nel grande cinema d'autore per la giovane umbra, ma anche la consacrazione di un percorso artistico iniziato tra i banchi del liceo e perfezionato nelle accademie romane più prestigiose.
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Nata il 17 maggio 2004 a Terni, Beatrice Savignani cresce tra la città e la frazione di Cesi, dove affonda le radici familiari. La passione per la recitazione emerge già durante gli anni del Liceo Classico, indirizzo arte, musica e spettacolo, dove ogni anno partecipa attivamente alle rappresentazioni teatrali scolastiche, occupandosi di regia, sceneggiatura e interpretazione.
"Durante il lockdown ero isolata, chiusa in una casa di campagna con mia mamma. Annoiata ho iniziato a fare dei video divertenti che inviavo sulla chat di famiglia", racconta Beatrice in un'intervista rilasciata dopo la sua vittoria al concorso Una ragazza per il cinema nel 2023. "Raccontavo episodi esilaranti della vita in quarantena. Sono una persona resiliente, che cerca di affrontare i momenti di difficoltà con ironia".
Ma la vera svolta arriva nell'estate del 2023, quando su consiglio della zia, l'attrice e cabarettista Emanuela Aureli, decide di partecipare alle selezioni regionali del concorso nazionale Una ragazza per il cinema. Il 10 settembre 2023, al Teatro Antico di Taormina, Beatrice viene incoronata vincitrice della 35esima edizione davanti a 82 concorrenti provenienti da tutta Italia, diventando la prima ragazza umbra ad aggiudicarsi il prestigioso titolo.
Per la prova talento sceglie il monologo di Giulietta dalla tragedia shakespeariana Romeo e Giulietta, dedicando la vittoria all'amata nonna Rosanna, ex attrice della compagnia teatrale dell'Azione Cattolica di Cesi negli anni Cinquanta. "Mi ritrovo molto in questo personaggio, che pur di scappare dalla realtà è disposta a tutto", spiega Beatrice, che fin da piccola ha adorato la trasposizione cinematografica di Franco Zeffirelli.
La vittoria a Taormina porta con sé una borsa di studio annuale presso La Casa dell'Attore, l'accademia di recitazione romana diretta dal regista Giulio Manfredonia e dall'attrice Maria Rosaria Russo. Un'esperienza che si rivela decisiva: "Ho realizzato quanto mi piacesse questa strada. Sono stata sempre affascinata dal mondo dello spettacolo, ma forse ho anche un po' silenziato questa passione nel tempo", confessa.
Prima del concorso, Beatrice aveva già frequentato un corso di recitazione presso La Casa dell'Attore e uno di canto con Stefano Zanchetti alla Prime Studio School. Si era formata anche alla Musical Academy e aveva pagato persino la prima rata d'iscrizione al corso di laurea in Economia, salvo poi stravolgere i propri piani per seguire la vocazione artistica.
Oggi studia Discipline dell'Arte, della Musica e dello Spettacolo all'Università degli Studi di Roma Tre, conciliando gli impegni accademici con quelli cinematografici. Tra le sue passioni figura anche l'equitazione, hobby che pratica sin da giovane.
Il debutto sul grande schermo avviene nel 2024 con Poveri Noi, commedia diretta da Fabrizio Maria Cortese e scritta insieme a Federico Moccia, dove interpreta Emma Mariani, una delle tre figlie della famiglia protagonista costretta a trasferirsi da un quartiere ricco a uno popolare dopo il tracollo finanziario. Il film, prodotto da Omega Media e Rai Cinema e distribuito da Adler Entertainment, è stato girato interamente in Basilicata ed è uscito nelle sale il 19 giugno 2025.
Nel 2025 partecipa anche a Piercing, film diretto da Margherita Ferri (regista de Il ragazzo dai pantaloni rosa) e prodotto da Tempesta in coproduzione con la svizzera Tellfilm, con il sostegno della Emilia-Romagna Film Commission e della Ticino Film Commission. La pellicola racconta la storia di tre amiche diciassettenni del quartiere Pilastro di Bologna che scoprono di avere dei superpoteri dopo essersi fatte un piercing al labbro. Le riprese, iniziate a novembre 2025 a Bologna, si sono concluse in dicembre in Ticino. Il film è attualmente in postproduzione e uscirà nel 2026.
Ma è con Le cose non dette che Beatrice conquista definitivamente la ribalta nazionale. Nel film di Gabriele Muccino, tratto dal romanzo Siracusa di Delia Ephron, interpreta Blu, una giovane studentessa di filosofia che frequenta il corso del professor Carlo (Stefano Accorsi). Blu è l'amante segreta di Carlo, che parte in vacanza a Tangeri, in Marocco, insieme alla moglie Elisa (Miriam Leone) e agli amici di sempre Anna (Carolina Crescentini) e Paolo (Claudio Santamaria), insieme alla loro figlia adolescente Vittoria (Margherita Pantaleo). L'arrivo inaspettato di Blu a Tangeri sconvolge gli equilibri del gruppo, facendo emergere segreti, tensioni e "cose non dette" che metteranno alla prova tutti i rapporti.
"Interpreto un personaggio intenso che va controcorrente in questo mondo fatto di bugie", ha dichiarato Beatrice in un'intervista. "Fa una scelta coraggiosa perché ha bisogno di essere vista oltre che amata. Porta avanti quello in cui crede che è l'amore. Mi ha insegnato a non avere paura".
Beatrice descrive Blu come una ragazza dalle "mille sfaccettature: è fragile, è generosa, è impetuosa, è vera, è un caos, è caotica ma decisa e ama. È una ragazza che sa cosa vuole e sa come amare". Tra le caratteristiche del personaggio che sente più proprie, la giovane attrice cita "la testardagine, la volontà di ottenere quello che vuole" e "un'intimità personale, introspettiva, il sapersi conoscere e decidere di utilizzare la propria voce per ottenere delle cose sia in ambito umano che in ambito d'amore". "Questa fragilità che poi si trasforma in forza ci accomuna", aggiunge.
Lavorare con Gabriele Muccino rappresenta per Beatrice un salto di qualità professionale. "Un'esperienza fuori dal comune, un'esperienza totalizzante", racconta l'attrice. "Gabriele è un maestro, ha una capacità di manovrare, come un'orchestra, i suoi attori e creare questa grande coreografia totalizzante. Chiede molta verità e bisogna essere pronti".
Le riprese del film si sono svolte tra Roma e Tangeri, in un'atmosfera che Beatrice definisce "una realtà completamente diversa dalla mia". Per la giovane ternana, trovarsi sul set accanto ad attori del calibro di Stefano Accorsi, Miriam Leone, Claudio Santamaria e Carolina Crescentini è stata un'occasione unica di crescita: "Dopo il primo film poi i provini sono iniziati a cambiare, ho capito come funzionava, quali erano i ritmi del set e poi dritta a Tangeri, proprio catapultata".
Il regista Gabriele Muccino ha costruito un film che definisce un'"opera di Verdi, La Traviata, dove l'amore è protagonista ma l'espressione è sempre estrema". Un melodramma con note thriller ambientato in un paesaggio "lontano, caldo e immobile" dove "i rapporti si tendono, si rivelano, si trasformano".
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