Siena
Maurizio Montigiani ospite a Lo Stato delle Cose
Nella puntata di ieri de lo Stato delle Cose, su Rai 3, condotto da Massimo Giletti, si è parlato ampiamente del caso David Rossi e in particolare del giallo del numero 4099009 digitato sul cellulare di Rossi la sera della sua morte, e la eventuale corrispondenza con il numero di un certificato di deposito ordinario a tasso fisso al portatore, con scadenza 31 agosto 2013, rilasciato dalla filiale di Viadana dalla banca popolare di Puglia e Basilicata.

Sulla questione ha parlato il dipendente di Mps, già candidato sindaco ed esponente della Lega, Maurizio Montigiani, ospite in studio, che ha "indagato" sulla strana corrispondenza. "La tesi era che fosse una chiamata a carico del destinatario, che non è possibile nei cellulari aziendali, oppure un avviso di terminato credito, ma anche questo non era possibile come ci spiega Carolina Orlandi. Ho fatto una ricerca su Google, non poteva essere un conto corrente, scorrendo trovo un elenco di certificati al portatore pre dormienti emessi da Interbanca, con la legge al tempo potevano essere trasferiti col possesso, senza nominativi. Potevano essere utilizzati per il nero. Da lì a poco al 31 agosto sarebbe andato a beneficenza dello Stato, non era interesse di nessuno, trascorsi dieci anni dalla scadenza. Mi si sono accese tutte le lampadine destando il mio sospetto, a Viadana Mps sponsorizzava lo sport".

Su questo misterioso numero è al lavoro la commissione parlamentare di inchiesta guidata dal deputato Gianluca Vinci, per capire potenziali legami col crimine organizzato. Grazie infatti all’inchiesta di ‘ndrangheta della Dda di Bologna denominata “Grimilde”, con motivazioni depositate il 20 luglio 2023, in quella filiale di Viadana c'era, almeno dal 2017, un conto corrente intestato utilizzato da un elemento di spicco del clan Grande Aracri di Cutro con infiltrazioni in tutta l’Emilia Romagna e bassa Lombardia.
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