Siena
Caso David Rossi
“Lo Stato delle Cose” di Massimo Giletti torna in onda stasera dopo la pausa festiva, alle 21:20 su Rai 3. Nella puntata si parlerà anche del caso David Rossi, il responsabile della Comunicazione del Monte dei Paschi di Siena precipitato dalla finestra del suo ufficio il 6 marzo 2013. Al centro le ultime rilevanti novità emerse dalla commissione parlamentare d'inchiesta, la quale attraverso la perizia del Ris ha stabilito che non si trattò di suicidio ma di omicidio, mentre nel Nord Italia sul caso si allunga l'ombra della 'Ndrangheta. In studio Gianluca Vinci, presidente Commissione parlamentare Rossi, Carolina Orlandi, figlia di Rossi, Robbi Manghi medico legale e Maurizio Montigiani, dipendente di MPS.

David Rossi
La morte che ha sconvolto la città: quella notte fatale
David Rossi, 51 anni, era figura chiave nella comunicazione di Mps, che viveva un momento difficile viste la pressione legata alle inchieste sui derivati (come l'operazione Alexandria) e l'acquisizione di Antonveneta. Il 19 febbraio 2013 subisce una perquisizione domiciliare; nei giorni successivi confida alla moglie Antonella Tognazzi stress e timori, ma senza segnali di depressione acuta. Il 6 marzo, dopo una mail all'amministratore delegato Fabrizio Viola offrendo chiarimenti ai pm. Alle 20:42 circa, Rossi telefona alla moglie annunciando il rientro a casa, poi sparisce dalla circolazione fino alla caduta documentata dal video di sorveglianza. Il suo corpo precipitò dal terzo piano nel vicolo Monte Pio, atterrando di schiena dopo un volo di circa 14 metri. Rossi presentava contusioni anomale, graffi, l'orologio staccato – cinturino e cassa separati – e un'agonia protratta di 20 minuti sul selciato, con un veicolo che oscura la scena e un oggetto che cade dopo cinque minuti.

Il corpo di Rossi riverso in vicolo Monte Pio dopo la caduta
Le indagini: tutto archiviato
La Procura di Siena, con pm Nicola Marini, avvia l'inchiesta per istigazione al suicidio ma nel novembre 2013 arriva la prima archiviazione, contestata dai familiari. Nel 2017 la Procura di Genova rileva errori procedurali e passa il fascicolo a Firenze, che archivia di nuovo nel 2018.

La Procura di Siena
Dalla commissione parlamentare d'inchiesta la svolta?
Gli esiti degli esami fatti svolgere dalla seconda commissione parlamentare d'inchiesta sul caso potrebbero riscrivere la vicenda. Il tenente colonnello Adolfo Gregori e il consulente Robbi Manghi hanno infatti ricostruito la dinamica della caduta dalla finestra dell'ufficio, il 6 marzo 2013. Qualcuno, secondo i nuovi rilievi, teneva Rossi per il polso sinistro mentre era appeso al balcone, causando lesioni e il distacco dell'orologio, trovato rotto con cinturino e cassa separati. Esperimenti hanno riprodotto lo scenario quattro volte su 23, confermando che afferrare la cassa durante la trattenuta provoca quel danno preciso. Gianluca Vinci, presidente della commissione d'inchiesta, annuncia uno scenario rivoluzionario dopo l'audizione: "L'orologio non era al polso, le lesioni sono di chi lo tratteneva. Da oggi parliamo di omicidio, non suicidio".

L'ufficio di David Rossi in Rocca Salimbeni
Si rinnova la battaglia di Carolina Orlandi e della famiglia
La figlia adottiva Carolina Orlandi esulta per la parola "omicidio" e invoca i responsabili. "Finalmente è stata messa sulla vicenda, in modo categorico, la parola omicidio: adesso vogliamo trovare i responsabili", dichiara Orlandi, con amarezza ma rinnovata forza. "Siamo rincuorate da questa conferma scientifica che non arriva da noi, dai legali o dai giornalisti, ma dal lavoro della Commissione. Finalmente viene usata la parola giusta: omicidio". Insieme all'ex compagna Antonella Tognazzi, Orlandi non ha mai creduto al suicidio.

Carolina Orlandi, la figlia adottiva di David
L'avvocato della famiglia, insieme alla moglie Antonella Tognazzi, ha definito le perizie "definitiva svolta". Tognazzi a L'Espresso (gennaio 2026): "Condanna a vita, ma leggerezza dopo 13 anni: nero su bianco è omicidio, tenuto fuori dalla finestra e lasciato cadere da almeno due persone". Il legale insiste su picchiature pregresse, ferite escoriative e video incompatibili con autoscatto, raccomandando indagini su presenti in ufficio (manager Mps) e omissioni come email a Viola non approfondite. La famiglia valuta esposti per riapertura a Firenze o Roma.
La commissione non si ferma qua
Dopo la relazione dei Ris che ha stabilito come Rossi fosse appeso al balcone, trattenuto per il polso con l'orologio che si stacca, la Commissione dà un mandato fresco ai consulenti. Il tenente colonnello Adolfo Gregori e il medico legale Robbi Manghi testeranno adesso le modalità di uscita dalla finestra, usando una ricostruzione fedele e un uomo dalle fattezze simili al manager Mps.

Gianluca Vinci, presidente della commissione parlamentare d'inchiesta sul caso
Si lavorerà anche sul movente, che potrebbe essere finanziario: focus sulle sponsorizzazioni sportive gestite da Rossi per Mens Sana Basket e Ac Siena, squadre poi fallite. Audizione in arrivo per il giornalista Flavio Tranquillo, autore di "Time out. Ascesa e caduta della Mens Sana o dello sport professionistico in Italia", e mandato al tenente colonnello Alessandro Fagnani della Guardia di Finanza.
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