cronaca
Un 17enne pescarese, che vive in provincia di Perugia con la famiglia, è stato arrestato stamattina all'alba dai carabinieri del Ros con l'accusa di terrorismo. Secondo quanto emerso, si tratta di un minorenne domiciliato a Umbertide che già a luglio dello scorso anno era stato perquisito per terrorismo nell'ambito di una maxi operazione della DDA di Brescia. Stando a quanto emerge, il ragazzo avrebbe avuto "l'esplicito intento di pianificare una strage a scuola". Il ragazzo è ritenuto gravemente indiziato dei delitti di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, oltre che di detenzione di materiale con finalità di terrorismo.

L’attività investigativa, coordinata dalla procura minorile di L’Aquila, ha portato alla contestazione al giovane di reperimento e diffusione di manuali contenenti istruzioni dettagliate per la fabbricazione di congegni bellici e armi da fuoco. Tra il materiale sequestrato ci sono documenti contenenti indicazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, vademecum dedicati al sabotaggio di servizi pubblici essenziali, il tutto inserito in una chiara cornice di finalità terroristica. Nello specifico, vengono ritenute particolarmente pericolose le informazioni detenute dal minore in ordine al reperimento di armi, alla loro fabbricazione con tecnologia 3D e alla preparazione del TATP (perossido di acetone), sostanza nota per l’estrema facilità di sintesi e già impiegata nelle stragi di Bruxelles e Parigi, soprannominata la "madre di Satana".
Le indagini hanno inoltre documentato i contatti tra il minore e il vertice del gruppo Telegram ‘Werwolf Division’, incentrato su contenuti e narrazioni legati alla supposta superiorità della "razza ariana", e sulla costante glorificazione di mass shooters quali Brenton Tarrant, autore degli attentati alle moschee di Christchurch avvenuti il 15.03.2019, e Anders Behring Breivik, autore degli attentati avvenuti a Oslo e Utoya il 22.11.2011, elevati a ‘santì per incentivare l’emulazione. È emerso inoltre l’esplicito intento di compiere una strage scolastica ispirata alla Columbine High School (avvenuta il 20 aprile 1999), seguita dal proprio suicidio.

Nel corso dell'operazione, sono state eseguite anche sette perquisizioni di locali, personali e informatichenei confronti di altrettanti minorenni nelle province di Teramo, Perugia, Pescara, Bologna e Arezzo. Gli stessi sono indagati in quanto ritenuti autori di propaganda e istigazione. "Tutti i minori - recita la nota stampa del Ros - appaiono inseriti in un ecosistema virtuale transnazionale, composto da gruppi e canali social di matrice neonazista, accelerazionista e suprematista; particolarmente sensibili alla carica istigatoria del materiale ideologico condiviso e alla fascinazione per la violenza e l’estremismo".

L’indagine era stata avviata nel mese di ottobre 2025 dalla Sezione Anticrimine di L’Aquila, e prende il via dalla pregressa attività antiterrorismo conclusa nel luglio 2025 dalla Sezione Anticrimine dei Carabinieri di Brescia e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo, nell’ambito della quale venne perquisito anche il minore coinvolto nell’esecuzione della misura cautelare di oggi.
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