Cronaca
Margherita Scoccia
Niente ospedale veterinario comunale gratuito h24 a Perugia: è questa la decisione presa ieri mattina dalla IV commissione consiliare Cultura, che ha respinto l’ordine del giorno presentato da Margherita Scoccia con 8 voti contrari e 6 favorevoli. “Prendo atto con amarezza della bocciatura - ha detto al termine della seduta la consigliera comunale d’opposizione - L’iniziativa non aveva colore politico ma un obiettivo chiaro: garantire cure veterinarie gratuite alle fasce più fragili della popolazione. In Umbria il 52,7% delle famiglie vive con un animale domestico e sa cosa significa trovarsi davanti a una scelta dolorosa quando non si hanno le risorse per curare un cane o un gatto, che sono a tutti gli effetti membri della famiglia. Considero la decisione della maggioranza che ha votato contro un’occasione mancata per la città. Dispiace constatare che, nonostante l’ampia eco positiva e l’interesse dimostrato da migliaia di cittadini, si sia preferito fermarsi a una lettura ideologica, rinunciando ad approfondire una proposta che indicava con chiarezza perfino possibili canali di finanziamento europei dedicati al welfare e alla tutela della salute”.
In sede di illustrazione, la stessa Scoccia aveva spiegato che il progetto, per come proposto, “potrebbe coinvolgere numerosi soggetti, tra cui il dipartimento di Veterinaria dell’Università degli Studi di Perugia, con l’ospedale veterinario didattico di via San Costanzo per la collaborazione scientifica e formativa, l’Usl Umbria 1, l’Ordine dei medici veterinari, l’Istituto zooprofilattico, le associazioni animaliste e di volontariato nonché ulteriori soggetti pubblici e privati”.
Per il direttore generale dell’Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Umbria e delle Marche, Vincenzo Caputo, c’era la disponibilità a supportare l’eventuale progetto in stretta collaborazione con gli enti coinvolti. Il dirigente della Regione Umbria, Salvatore Macrì, aveva spiegato che già è presente un sistema regionale di tutela degli animali d’affezione e di gestione del randagismo, con riduzione della pressione sui canili. Apprezzamento anche da parte del direttore del dipartimento di Medicina veterinaria, Marco Pepe, che però ha posto l’accento sugli alti costi dell’iniziativa.
Per il consigliere Leonardo Varasano (Progetto Perugia), con gli accorgimenti del caso l’indirizzo proposto da Scoccia è fattibile; mentre per Francesca Pasquino (Pd), se lo spirito della proposta è apprezzabile, dall’altro l’odg presenta evidenti criticità sul piano della sostenibilità, dell’equità e delle priorità di spesa pubblica.
Nella replica finale, Scoccia ha preannunciato la volontà di interloquire con la maggioranza per arrivare alla stesura di un documento condiviso, finalizzato alla costruzione di un progetto comune tra gli enti coinvolti, partendo dalla valorizzazione delle eccellenze già esistenti.
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