Cronaca
La famiglia Sula mentre si reca al processo per l'omicidio di Ilaria
“Perché quando lei ha sentito Ilaria urlare dalla stanza di Mark non è intervenuta? Perché quando il figlio ha aperto la porta e lei ha visto il corpo di Ilaria non ha chiamato la polizia? Magari era ancora viva e si sarebbe potuta salvare. Invece non l’ha fermato”. Così Flamur e Gezime Sula, genitori di Ilaria Sula, a margine dell’udienza del processo nell’aula bunker di Rebibbia a Roma per l’omicidio della giovane, uccisa lo scorso marzo nell’appartamento di via Homs, nel quartiere Africano, con tre coltellate al collo e abbandonata in una valigia in fondo a un dirupo nella zona di Capranica Prenestina.
Giovedì 5 marzo in aula è stata ascoltata la madre di Mark Antony Samson, reo confesso dell’omicidio della sua ex fidanzata. “Venire qui in aula per noi è sempre una ferita aperta. È un anno che non vediamo Ilaria, le scuse non esistono per un fatto del genere” hanno aggiunto.
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