CRONACA
Nosr Manlapaz madre di Mark Samson testimonia al Processo per l’omicidio di Ilaria Sula
"Ilaria non c'è più, mi ha tradito". E' la risposta di Mark Samson, reo confesso dell'omicidio della sua ex fidanzata Ilaria Sula, alla domanda della madre quando, entrata in stanza, vide il corpo della 22enne ternana steso in terra a faccia in giù. "Mark quella mattina ha aperto la porta della sua stanza, ho visto che piangeva, era tutto rosso. Tremava, diceva 'mamma ho fame, non ho dormito'. Cercai di abbracciarlo e vidi il corpo di Ilaria steso in terra a faccia in giù, si vedevano i piedi. Ho chiesto a mio figlio 'che cosa hai fatto?'. Lui mi ha risposto dicendo che se non fosse morta lei sarebbe morto lui". Come riportato dall'agenzia Adnkronos, lo ha detto la madre di Mark Antony Samson, sentita giovedì 5 marzo come testimone assistito all'udienza nell'aula bunker di Rebibbia.
La donna ha patteggiato una pena a due anni per concorso in occultamento di cadavere aggravato dal nesso teleologico. A Samson, che ha assassinato Ilaria Sula il 25 marzo dello scorso anno nell'appartamento di via Homs, nel quartiere Africano, con tre coltellate al collo e abbandonata in una valigia in fondo a un dirupo nella zona di Capranica Prenestina, i pm capitolini - coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini - contestano l'accusa di omicidio volontario con l'aggravante della premeditazione, oltre a quelle dei futili motivi e della relazione affettiva con la vittima e l'occultamento di cadavere.
La sera prima dell'omicidio "Mark mi scrisse un messaggio in cui mi diceva 'non entrare nella stanza, è l'unica cosa che ti chiedo, devo concentrarmi' - ha spiegato la donna in aula rispondendo alle domande della pm Maria Perna - Dovevo prendere i panni stesi fuori dalla finestra della sua camera ma Mark mi disse che ci avrebbe pensato lui. La mattina dopo quando mi sono svegliata intorno alle 9 è venuto in cucina e mi ha abbracciato. Poi ha preparato il caffè con due tazzine, dicendo che c'era Ilaria con lui". Poco dopo, come riporta Adnkronos, la madre di Samson ha ricordato, "li ho sentiti parlare ad alta voce dalla stanza, discutevano. Allora sono andata a bussare alla porta, ero preoccupata. Mark mi ha detto: 'mamma, stiamo solo parlando'. Poco dopo ho sentito Ilaria nella stanza che gridava e diceva 'adesso che cosa vuoi fare'. Ho provato a entrare ma lui per due volte mi ha detto 'mamma, aspetta'".
Una volta aperta la porta della stanza, ha proseguito, "ricordo di aver visto tanto sangue sul pavimento, attorno alla testa di Ilaria. Mark mi ha portato nella mia camera e mi ha chiesto 'mamma, abbiamo una valigia?'. Poi mi ha detto di andare a comprare buste e detersivo. Lui ha usato dei fazzoletti di carta per pulire il sangue e io gli ho dato dei vestiti vecchi. Gli dissi 'basta che hai levato il grosso'" ha aggiunto la madre dell'imputato, presente oggi in aula, che sarà sentito alla prossima udienza del 17 marzo.
“Quando Mark è uscito di casa io ho pulito la sua stanza, c’era tanto sangue a terra, ho preso lo zaino di Ilaria con i suoi vestiti dentro e ho buttato tutto. Poi ho svuotato il cestino di Mark, dentro c’erano dei preservativi”. Ha detto la madre di Mark Antony Samson. “Mi dispiace tanto per i genitori di Ilaria ma avevo paura e ho pensato prima a mio figlio” ha aggiunto la donna.
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