Medio oriente
Israele ha annunciato di aver avviato un attacco preventivo contro l’Iran. A comunicarlo è stato il ministro della Difesa, Israel Katz, che ha dichiarato “lo stato di emergenza immediato in tutto il Paese”.
Le sirene d’allarme hanno iniziato a risuonare in diverse città israeliane mentre il Comando del Fronte Interno ha invitato la popolazione a rimanere vicino ai rifugi antiaerei. Contestualmente, il ministro dei Trasporti Miri Regev ha disposto la chiusura dello spazio aereo ai voli civili. Le autorità hanno chiesto ai cittadini di non recarsi negli aeroporti fino a nuovo avviso.
Le prime notizie provenienti dall’Iran parlano di almeno un attacco su Teheran. Secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters, una fonte ufficiale ha riferito che l’ayatollah Ali Khamenei, Guida Suprema della Repubblica islamica, non si troverebbe nella capitale e sarebbe stato trasferito in un luogo ritenuto sicuro.
L’Associated Press ha aggiunto che almeno uno degli attacchi avrebbe colpito un’area della capitale dove si trovano uffici riconducibili a Khamenei. L’agenzia Agence France-Presse ha inoltre riferito di due colonne di fumo nero visibili nel cielo di Teheran.
Secondo quanto riportato dal The Wall Street Journal, che cita alcune fonti, anche gli Stati Uniti starebbero partecipando alle operazioni militari insieme a Israele. Al momento non vi sono conferme ufficiali da parte di Washington.
La situazione resta in rapida evoluzione, con il rischio concreto di un’ulteriore escalation in Medio Oriente. Le prossime ore saranno decisive per comprendere l’ampiezza dell’operazione e le possibili reazioni di Teheran.
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