Attualità
Il festival della porchetta trasloca a Todi
La polemica sul trasloco di Porchettiamo da San Terenziano a Todi per la 16esima edizione in programma a maggio non si placa. Anzi, si fa ancora più pesante. Perché dopo le dichiarazioni del sindaco di Gualdo Cattaneo, Enrico Valentini, che non ha escluso di passare per le vie legali visto "il protocollo d’intesa sottoscritto nel 2025 tra il Comune e l’azienda, che prevede espressamente la realizzazione della manifestazione anche per l’anno 2026 nel territorio comunale", adesso arriva la replica di Anna Setteposte di Anna7poste Eventi e Comunicazione S.r.l.s., proprietaria del marchio Porchettiamo.
"Lasciare un luogo che per tanti anni ci ha accolti, sostenuti e accompagnati nella crescita di un progetto non è mai una decisione semplice - scrive Setteposte - Per Porchettiamo, Gualdo Cattaneo e in particolare San Terenziano non è stata soltanto una sede, ma una casa, un punto di partenza, un territorio che ha creduto in un’idea quando era ancora agli inizi. Proprio per questo, la scelta di non proseguire nel 2026 rappresenta un rammarico umano e professionale, maturato però nel tempo e reso inevitabile da criticità crescenti che negli ultimi anni hanno riguardato principalmente la logistica e la sicurezza del pubblico, aumentato in modo costante ed esponenziale con la crescita della manifestazione".
Setteposte ripercorre la storia d'amore, ormai finita, tra Porchettiamo e San Terenziano. Una location scelta quando l'evento aveva "dimensioni, flussi e complessità profondamente diverse. Oggi, alla luce dell'evoluzione dell’evento, quegli spazi non risultano più idonei a garantire standard adeguati di sicurezza, gestione dei flussi, accessibilità e organizzazione, temi che per noi rappresentano una priorità assoluta".
Tutte cose l'organizzazione dichiara di aver segnalato nel corso degli anni, chiedendo un confronto all'amministrazione comunale. "In particolare, al termine dell’edizione 2025, sono state espresse in modo chiaro e formale forti preoccupazioni rispetto alla sostenibilità futura dell’evento in quella sede. Purtroppo, a partire dalla fine di maggio 2025, nonostante ripetuti tentativi di interlocuzione, non è seguita una risposta concreta da parte dell'amministrazione comunale, né un percorso strutturato di ascolto o supporto rispetto alle criticità evidenziate. Questo prolungato silenzio, a fronte di richieste motivate e documentate, ha rappresentato un elemento di forte delusione per l’organizzazione - va avanti nella sua ricostruzione Setteposte - In assenza di un confronto reale e di soluzioni operative, e considerato che l’accordo in essere prevedeva esclusivamente un'eventuale proroga per l'anno 2026, non vincolante e subordinata alla volontà delle parti, la società Anna7poste Eventi e Comunicazione S.r.l.s. ha ritenuto necessario prendere atto della situazione. La comunicazione formale inviata tramite PEC in data 28 gennaio 2026 non è stata quindi un atto improvviso, ma l'esito naturale di un percorso di riflessione avviato da tempo, determinato dall’assenza di risposte e dalla necessità di tutelare la sicurezza del pubblico, degli operatori e la qualità complessiva dell’evento".
Porchettiamo "continua il suo viaggio nel cuore dell’Umbria con lo stesso spirito, la stessa anima popolare e lo stesso rispetto per i territori che ne hanno fatto la storia. Ma crescere significa anche assumersi la responsabilità di fare scelte difficili, quando le condizioni non permettono più di garantire ciò che un evento di questa portata richiede. Il legame affettivo con Gualdo Cattaneo resta, così come la gratitudine per gli anni condivisi. La decisione assunta guarda però al futuro, alla sicurezza e alla sostenibilità di un progetto che, da sempre, mette al centro le persone prima di tutto", conclude Setteposte.
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