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Il trasferimento di Porchettiamo a Todi scatena la rabbia del Comune di Gualdo Cattaneo: "Siamo stupiti, pronti a tutelarci in tutte le sedi"

Dura nota dell'amministrazione comunale: "Il patto prevedeva la realizzazione della manifestazione a San Terenziano anche nel 2026"

Gabriele Burini

17 Febbraio 2026, 12:43

Il trasferimento di Porchettiamo a Todi scatena la rabbia del Comune di Gualdo Cattaneo: "Siamo stupiti, pronti a tutelarci in tutte le sedi"

Il trasferimento di Porchettiamo da San Terenziano a Todi non va giù al sindaco di Gualdo Cattaneo, Enrico Valentini. Che, dopo l'annuncio della kermesse del trasloco per l'edizione in programma dal 22 al 24 maggio, si riserva anche di passare per vie legali. "Il Comune di Gualdo Cattaneo prende atto con stupore della decisione unilaterale assunta da Setteposte Events, titolare del marchio PorchettiAmo dal 2009, di spostare la sede dell’evento per l’edizione 2026. Tale scelta si pone in palese contrasto con il protocollo d’intesa sottoscritto nel 2025 tra il Comune e l’azienda, che prevede espressamente la realizzazione della manifestazione anche per l’anno 2026 nel territorio comunale. Nel corso dei mesi scorsi, l'amministrazione ha sempre garantito il confronto, la piena disponibilità sia operativa e organizzativa e nonostante ciò il percorso condiviso è stato unilateralmente interrotto senza alcuna motivazione. L'amministrazione si riserva di tutelare in ogni sede competente gli interessi della comunità, il legame storico con la manifestazione e il patrimonio collettivo che essa rappresenta, che non può essere ricondotto alla sola titolarità formale di un marchio".

Il trasloco di Porchettiamo a Todi era stato giustificato da Setteposte Events "per dare compiutezza ad un progetto con ancora delle potenzialità inespresse da sviluppare - era scritto nella nota - Un cambio di location importante, simbolico e strategico (San Terenziano di Gualdo Cattaneo è stata la sede storica), per uno degli appuntamenti gastronomici più attesi dell’anno. Il format resta quello che negli anni ha conquistato migliaia di visitatori: tre giorni dedicati alla porchetta artigianale italiana, allo street food di qualità, alla convivialità e alla cultura del cibo popolare. Ma il contesto cambia, si amplia, si rinnova, con nuovi spazi a disposizione e nuove proposte. Il trasferimento a Todi rappresenta una scelta che guarda al futuro senza dimenticare le radici. Una nuova casa capace di offrire nuove opportunità e un respiro ancora più nazionale e internazionale. Stesso spirito autentico, stessa anima popolare, ma con tante novità che saranno svelate nelle prossime settimane. È una grande sfida ma anche una grande occasione. Todi ci permetterà di aprire una nuova fase del festival, mantenendo intatto il format che il pubblico ama e introducendo nuove esperienze, nuove collaborazioni, nuovi format e declinazioni in grado di assicurare una ulteriore valorizzazione del prodotto".

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