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CRONACA

Il caso Meredith negli Epstein files: attacchi alla procura. Parallelo sull'inchiesta del mostro di Firenze

Tre mail inviate dal giornalista Edward Jay all'amico finanziere Jeffrey su libri e articoli che hanno trattato il delitto di Perugia

Alessandro Antonini

07 Febbraio 2026, 08:39

Il caso Meredith negli Epstein files: attacchi alla procura. Parallelo sull'inchiesta del mostro di Firenze

Jeffrey Epstein si interessava al delitto di Perugia.

L'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher del 1 novembre 2007 ricorre in almeno tre mail degli Epstein Files pubblicati dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. Una serie di resoconti e commenti al caso inviati dal giornalista investigativo Edward Jay Epstein (deceduto nel 2024 a 89 anni) all'amico e omonimo Jeffrey, il finanziere morto in carcere in circostanze misteriose nel 2009, già condannato per abusi sessuali e traffico di minorenni e le cui relazioni, svelate da decenni di inchieste, tirano in ballo i grandi della terra in scandali e chiamate in correità.

L'interesse per il delitto di Mez porta anche a considerazioni sull'operato della procura di Perugia e paralleli col mostro di Firenze.

La linea è quella della difesa di Amanda e della conseguenziale bocciatura dell'impostazione delle indagini.

La prima mail è del 2 agosto 2013. Da Edward Jay a Jeffrey. Si parte con la recensione del libro di Epstein giornalista da parte di Alexander Chancellor su The Spectator. Il volume riporta tutti i grandi casi irrisolti nella storia. Ne vengono selezionati 54 che “spaziano dall'assassinio di Lincoln e dagli omicidi di Jack lo Squartatore del XIX secolo all'omicidio di Meredith Kercher a Perugia nel XXI secolo e all'arresto di Dominique Strauss-Kahn a New York per la presunta violenza sessuale ai danni di una cameriera d'albergo. Dopo aver esaminato attentamente tutte le prove, Epstein conferma l'innocenza di Amanda Knox e DSK (contro i quali l'accusa è stata comunque ritirata), ma è convinto che l'intelligence francese abbia deliberatamente sfruttato”.

Altro documento in cui è presente il caso Mez è relativo agli annali dei crimini irrisolti. Qui non c’è data.

Nel 2012 alle 3 di notte - non figurano giorno e mese - il giornalista scrive ancora al suo amico Jeffrey e qui entra nel dettaglio. C’è un resoconto in cui il reporter e scrittore mette in fila la cronistoria delle indagini del delitto Mez. E attacca la procura. Nonostante le prove su Rudy Amanda Knox era diventata così al centro dell'attenzione dei media, e “i presunti giochi sessuali di un assassino dal volto d'angelo un elemento così importante della vicenda, che i pubblici ministeri, anche dopo aver rilasciato Lumumba, non erano intenzionati ad abbandonare la loro teoria dell'omicidio di gruppo”, è scritto. Arriviamo al parallelo con il mostro di Firenze. “Per sostenere questa tesi il procuratore capo Giuliano Mignini mise in relazione Amanda e Raffaele con il ladro esterno, Rudy. Mignini aveva già raggiunto una notevole notorietà in Italia nel caso mostro di Firenze, quando tentò senza successo di attribuire il suicidio di un medico perugino a una setta satanica segreta. Ora, lui propose uno scenario satanico simile in cui Rudy, Raffaele e Amanda andarono insieme al casolare, tentarono di costringere Meredith ad avere rapporti sessuali con loro, e dopo che Rudy e Raffaele si alternarono a molestarla, Amanda, che lui descrisse come una diavolessa, la pugnalò a morte. Per i successivi quattro anni, questa divenne la teoria dell'accusa del caso”.

Altra mail a tema, sempre un articolo di Epstein tratto dall'Huffington.

“La mia valutazione - evidenzia il gironalista - è che Amanda Knox e Raffaele Sollecito siano entrambi innocenti dell'omicidio. L'indagine della polizia è stata vincolata fin dall'inizio a una narrazione sbagliata. Ha dato per scontato che la scena del crimine fosse stata allestita per sembrare un furto con scasso e quindi si è concentrata sull'unica persona interna disponibile, Amanda. Così facendo, la polizia ha trascurato gli avvistamenti di testimoni di un possibile ladro di colore che correva dalla direzione della casa all'ora approssimativa del crimine, e ha fornito una descrizione. Se avessero indagato su quella pista ovvia, li avrebbe rapidamente condotti a Rudy Guede”. E ancora, “la corte d'appello ha affermato che le accuse di omicidio e violenza sessuale contro Amanda e Raffaele ‘non erano corroborate da alcun elemento oggettivo di prova’. Se così fosse, lo scenario dell'orgia sarebbe stato inventato dal nulla dai pubblici ministeri”.

Non manca la timeline di delitto e indagini.

Tra i documenti inviati a Jeffrey Epstein c'è anche un saggio scientifico sul premio Rappaport per la ricerca biomedica in cui, alla voce leucemia, vengono citati il professor Massimo Martelli e l'Università degli studi di Perugia sul trapianto di midollo per i pazienti malati di leucemia. Ma si tratta di un caso del tutto isolato.

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