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L'iniziativa

Orvieto, l'onorevole Marchetti (Lega) in visita al carcere dopo gli ultimi episodi di violenza dietro le sbarre

Il parlamentare umbro si farà portavoce presso il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari, delle problematiche che gli sono state segnalate

Antonio Mosca

20 Gennaio 2026, 22:56

casa reclusione orvieto carcere

Il carcere di via Roma ad Orvieto

Martedì 20 gennaio, ad Orvieto, l'onorevole Riccardo Augusto Marchetti (Lega), accompagnato dal segretario regionale del Sappe dell'Umbria, Fabrizio Bonino, dall’assessore comunale della Lega Gianluca Luciani, dal consigliere comunale Federico Fontanieri e dal coordinatore provinciale della Lega Giovani Terni, Lorenzo Turreni, ha effettuato, una visita istituzionale alla casa di reclusione di via Roma, a seguito dei disordini verificatisi il 30 dicembre scorso e denunciati dal Sappe. "Un detenuto extracomunitario ha devastato l’infermeria dell’istituto di pena, causando danni stimati in oltre 50 mila euro, sotto gli occhi del personale sanitario, impossibilitato a intervenire. Quanto accaduto - continua il parlamentare umbro - ribadisce l’urgenza di proseguire con determinazione sulla strada intrapresa dal governo che ha già avviato interventi per il recupero delle strutture penitenziarie in condizioni strutturali critiche e definito un piano di apertura di nuovi istituti per ridurre il sovraffollamento.

Un percorso reso possibile anche grazie alla collaborazione del Mit guidato da Matteo Salvini e rafforzato dalla scelta di nominare un commissario straordinario per l’edilizia penitenziaria. A questo si affianca l’investimento sul rafforzamento degli organici della polizia penitenziaria e sugli strumenti a loro disposizione, al fine di garantire a tutto il personale degli istituti una gestione quotidiana più efficace e sicura.

Ad Orvieto - aggiunge Marchetti - questo impegno assume un rilievo particolare: la collocazione della struttura nel centro storico rende infatti la gestione più complessa rispetto agli istituti moderni o a quelli rinnovati nel corso dell’ultima legislatura. Di queste problematiche mi farò diretto portavoce presso il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari, che ringrazio per l’impegno e la concretezza dimostrati in questi anni nell’affrontare situazioni analoghe in altri istituti penitenziari. Il secondo problema riguarda l’emergenza sanitaria, sul quale il direttore e il comandante mi hanno rivolto un appello: l’assenza di specialisti della Asl all’interno del carcere appare urgente. La sanità penitenziaria è di competenza regionale e la Regione dell'Umbria non può sottrarsi alle proprie responsabilità.

La mancata presenza della Asl, oltre a generare disservizi cronici, non ha fornito alcun supporto concreto nemmeno dopo i gravissimi danni subiti dall’istituto a seguito dei disordini del 30 dicembre. Un’assenza che pesa sulla sicurezza, sui costi e sulla dignità di chi lavora e vive all’interno del carcere. Anche il servizio di guardia medica risulta insufficiente: l’assistenza sanitaria interna - osserva l'onorevole Riccardo Augusto Marchetti - è garantita soltanto dalle 8 alle 20 da medici a parcella, mentre nelle successive 12 ore una comunità di circa 130 detenuti è affidata alla guardia medica esterna, già oberata dalle esigenze della cittadinanza. Questo vuoto sanitario notturno è inaccettabile e potenzialmente pericoloso. Nonostante le criticità, ho trovato un istituto che persegue l’obiettivo della riabilitazione: le officine sono ben attrezzate e possono svolgere a pieno il loro ruolo nell’insegnamento di mestieri e nel reinserimento sociale, ma queste attività sono possibili soltanto con il sostegno del personale di sorveglianza. La sicurezza negli istituti penali è un presupposto non negoziabile per il benessere di agenti, personale sanitario e detenuti. Come Lega - conclude - continueremo a portare avanti battaglie di buon senso ed a fare la nostra parte, ma pretendiamo che anche la Regione dell'Umbria si assuma le proprie responsabilità sulla sanità penitenziaria”.

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