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L'inchiesta

Delitto di Garlasco, a le Iene spuntano due nuove testimonianze sulla mattina dell'omicidio: cosa è emerso. Sempio: "Dicono balle, ma mi aspetto il rinvio a giudizio"

Il programma Mediaset ha ascoltato due soggetti che riferiscono di aver assistito a fatti rilevanti nella mattina del 13 agosto 2007

Caterina Iannaci

12 Gennaio 2026, 13:34

Omicidio Poggi le Iene

A le Iene un nuovo giallo legato alla saga dell'omicidio Poggi

E' finalmente andato in onda ieri sera l'atteso servizio de Le Iene curato da Alessandro De Giuseppe e Riccardo Festinese, che riporta due testimonianze mai emerse prima sull'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco. Entrambi i testimoni, estranei tra loro e residenti in paese, collocherebbero i fatti nella mattina del delitto vicino a via Pascoli, la strada della villetta della vittima, puntando i riflettori su presunti movimenti della famiglia Poggi.

La Iena Alessandro De Giuseppe, che ha curato il servizio con Riccardo Festinese

La testimone: "Maria Rosa in auto da via Pascoli"

Come riportano le Iene, una donna, ex amica di Maria Rosa Poggi – zia di Chiara e madre delle gemelle Stefania e Paola –, racconterebbe di averla vista al volante tra le 9:15 e le 10, provenire proprio da via Pascoli mentre lei era ferma a uno stop vicino al benzinaio. "Era lei, ne sono sicura: guida attaccata alla macchina, ci frequentavamo al bar Gobbi e al supermercato", afferma con convinzione, aggiungendo un dettaglio incerto su una figlia in bicicletta davanti all'auto. La figlia della testimone conferma: "Me lo racconta da 18 anni", ma nessuno dei due ha mai sporto denuncia.

Le forze dell'ordine sulla scena del delitto

L'uomo: "Ragazza bionda in bici con attrezzo"

Un secondo testimone maschile, intervistato più volte dagli inviati di Mediaset, descrive invece una ragazza bionda su bicicletta nera che usciva da via Pascoli con "un attrezzo in mano", diretta verso Pavia nello stesso arco orario mattutino. "Mi è sembrato una Cappa", dice, pur ammettendo dettagli sfocati dal tempo, e ribadisce: "Non voglio entrarci, ma la verità a Garlasco non uscirà mai". Come l'altra, non ha mai parlato con i carabinieri.

Andrea Sempio a Verissimo: "Colpevole desiderato, ma la verità è Stasi. DNA? Vale zero"

Nel frattempo Andrea Sempio, indagato per concorso nell'omicidio di Chiara Poggi, è stato ospite di Silvia Toffanin a Verissimo domenica 11 gennaio 2026, ribadendo la sua innocenza e minimizzando gli indizi contro di lui nel caso Garlasco. Senza compenso, come confermato da Mediaset, ha descritto la vicenda come una "serie Tv" con fazioni opposte, definendosi "il colpevole desiderato" e annunciando di attendersi il rinvio a giudizio. "Non ho paura dei supertestimoni, hanno detto balle", ha aggiunto sui testimoni delle Iene.

Andrea Sempio ospite di Silvia Toffanin a Verissimo

Sulle tracce di DNA sotto le unghie di Chiara, compatibili con la sua linea patrilineare dall'incidente probatorio natalizio, Sempio ha contestato la base genetica: "Materiale mal conservato, repliche diverse, risultati inattendibili: vale zero, né pro né contro". L'impronta 33 sulla scala? "Non insanguinata, in un punto comune con impronte del fratello, carabinieri e altri: frequentavo casa Poggi per Playstation e computer".

Andrea Sempio durante l'intervista a Verissimo

Lo scontrino di Vigevano, presentato un anno dopo? "Ero lì quella mattina, l'ho conservato per confermare: testimoni contrari? Balle, parlate pure". Il video vandali sulla scuola di Chiara? "Mostrato a Marco Poggi sul computer familiare, no Whatsapp all'epoca". Billetini sospetti? "Sfogo personale in diari, niente corruzione: cifre per avvocati del papà". "Con Chiara solo ciao, amico stretto del fratello Marco che non ha mai dubitato di me: ci sosteniamo", ha chiarito, negando infatuazioni o ossessioni per Stasi, visto una volta in un bar. Sulla vita: "Dal 2007 al 2017 normale, ora segnato, single per privacy: da tutto si esce". Convinto: "Chiara uccisa da Alberto Stasi, sentenze chiare".

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