Attualità
Niente fermata del treno per l'aeroporto
Non c’è solo il tema del caos parcheggi fuori dall’aerostazione a rappresentare una nube nera sullo sviluppo futuro del San Francesco. L’aeroporto internazionale dell’Umbria sconta anche un gap sul fronte della viabilità. A partire dalla segnaletica.
Quella in entrata dalla Centrale umbra, al primo svincolo arrivando da Perugia, sconta una cartellonistica di livello minimo, visibile solo a pochi metri dall’uscita. “Aeroporto” è scritto piccolo e solo in italiano. Lo stesso vale per la prima e la seconda rotonda dopo svincolo.
Non il massimo per i turisti, soprattutto stranieri. Ma il vero gap è l’intermodalità. Non c’è interconnessione con gli altri mezzi di trasporto. L’assenza di una stazione ferroviaria - annunciata, progettata, ma non ancora realizzata - non può essere colmata dal servizio su gomma Umbria Airlink, che, in collaborazione con Trenitalia, collega le città di Perugia ed Assisi allo scalo internazionale.
Il percorso prevede un numero ridotto di fermate per consentire la salita e la discesa dall’aeroporto verso le città di Perugia ed Assisi.
Il tema è anche al centro del dibattito sindacale. Nell’ultima relazione congressuale di Uiltrasporti dell’Umbria il problema viene esplicitato. “Sul fronte ferroviario - è scritto in uno dei passaggi chiave - l’isolamento dell’Umbria è inaccettabile. Condividiamo la protesta della Regione contro Rfi, che penalizza i pendolari sulla tratta per Roma a vantaggio dei privati francesi, rallentando i treni regionali. Serve una visione d’insieme che colleghi la rete ai punti nevralgici, come l’aeroporto San Francesco e il polo fieristico, specie durante le celebrazioni francescane”.
“Nel trasporto aereo”, è evidenziato nel documento Uiltrasporti, “l’aeroporto dell’Umbria ha superato i 600.000 passeggeri: una scommessa vinta su cui abbiamo sempre creduto. Tuttavia, la struttura è satura e i lavori di ampliamento non possono più attendere”.
Dopo una serie di criticità evidenziate nella gestione di Sase, torna l’assenza della stazione: “Ricordiamo, inoltre, che lo scalo è ancora privo di collegamenti ferroviari e integrati”.
Eppure il progetto della nuova stazione aeroporto-Collestrada lungo la linea Foligno-Perugia-Terontola era stato presentato nel 2024 dall’ad di Rfi Gianpiero Strisciuglio alla presenza dell’allora governatrice dell’Umbria, Donatella Tesei, e dell’allora assessore ai Trasporti Enrico Melasecche. “Il progetto della nuova fermata, dal valore complessivo di 7 milioni di euro, ha l’obiettivo di garantire una maggiore accessibilità al sistema ferroviario umbro e al tempo stesso una maggiore intermodalità, grazie al collegamento con l’aeroporto”, era scritto in una nota ufficiale. A distanza di due anni ancora nulla.
Per il resto tutto è legato all’automobile privata.
E qui c’è il nodo parcheggi, tutto da sciogliere. L’attuale capienza di circa 750 posti a pagamento per i passeggeri dovrà essere incrementata. Già da quest’anno i 120 stalli per le auto da affittare verranno liberati a favore degli utenti.
Ma in vista del milione di passeggeri (l’ultimo record è di 620 mila) da traguardare entro un triennio serviranno altri 300 posti in cui progetti sono già stati contemplati da Sase, la società di gestione dello scalo.
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