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Caos parcheggi selvaggi all'aeroporto, auto lasciate lungo la strada

Con l’aumento dei passeggeri si pone il problema spazi per la sosta. Al centro anche il tema dei costi che devono sostenere gli utenti

Alessandro Antonini

21 Aprile 2026, 08:16

Caos parcheggi selvaggi all'aeroporto, auto lasciate lungo la strada

Auto lungo la strada davanti all'aeroporto

Una fila di auto lasciate lungo la strada, vicino alla rotonda di entrata.

Una strada stretta, peraltro, quindi con potenziale pericolo per i mezzi in transito.

E ancora: vetture in sosta vietata sulla rotatoria, fuori dalle sbarre del parcheggio da 750 posti dello scalo internazionale dell’Umbria, il San Francesco. A dispetto della figura del santo, che ha nella quiete e nella pace una delle cifre della predicazione, l’aeroporto omonimo in alcune giornate vive il caos dei parcheggi selvaggi.

Anche dentro le sbarre, nell’area a pagamento, non di rado si trovano vetture abbandonate non dentro le strisce ma sopra uno stop, oppure in seconda fila. Non bastasse, a fianco alla zona dedicata al rent car, le auto da prendere in affitto, c’è un appezzamento zeppo di mezzi parcheggiati in tutti i modi: stando agli addetti, è un’area concessa alle società del settore per collocare i mezzi in surplus. Tradotto: manca spazio.

Stando ai report degli anni scorsi, le aree sosta dedicate ai passeggeri non hanno mai raggiunto la saturazione, ma ora le cose stanno cambiando.

Anzi, sono già cambiate. Nel 2025 lo scalo ha raggiunto il record dei 620.420 passeggeri in dodici mesi, con picchi nella stagione estiva. Le nuove tratte - per ora annunciate - di Madrid e a seguire Parigi e Francoforte dovrebbero traghettare il San Francesco verso il milione di passeggeri nel triennio.

Stando a queste previsioni, ampliare l’area sosta è una necessità.

Tanto che nell’ambito dei lavori per il potenziamento di pista e aerostazione sono stati inseriti altri 300 posti per le auto.

Ma sulla capienza le previsioni devono tener conto del punto di partenza. Bisogna andare a vedere la situazione attuale: degli oltre 900 spazi per la sosta solo circa 750 sono dedicati ai passeggeri. Centoventi vanno per le auto da prendere in affitto. Inclusi nei 900 ci sono anche i posti riservati ai dipendenti.

Entro il 2026 gli spazi assegnati al servizio rent car (che verrà spostato in un’altra area) saranno liberati a favore di altrettanti posti per gli utenti. Poi come detto da qui al 2029 ci saranno altri 300 posti come da progetti di sviluppo dell’intero scalo. L’ampliamento dell’aerostazione - 10 milioni di euro di investimento - si concentrerà sul lato nord, per migliorare la funzionalità e accogliere un maggior numero di passeggeri.

La pista sarà riqualificata e implementata, con l’adeguamento del piazzale di sosta e una nuova taxiway.

Costi alti

I costi della sosta al San Francesco soprattutto per il lungo termine sono di un certo livello.

Posto che per la toccata e fuga non si paga, con un quarto d’ora di permanenza gratis, poi si va continuamente a crescere, di 24 ore in 24 ore. Il primo giorno pesa per 15 euro, il secondo 29, il terzo 40, il quarto 50 fino ad arrivare ai 100 euro per dieci giorni. Poi 8 euro per ogni giorno in più.

Si può pagare in contanti e carte di credito. Il parcheggio è tutto all’aperto. Nonostante non vi siano barriere esterne - oltre alle sbarre in entrata-uscita e i marciapiedi - evitare il pagamento è impossibile, dato che all’entrata una videocamera registra la targa. L’unico modo è lasciare le vetture all’esterno, come accade quotidianamente con pregiudizio per la sicurezza di tutti.

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