Mercoledì 01 Aprile 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

L'iniziativa

Misure anti spreco nei ristoranti dell'Umbria: doggy bag, mezze porzioni e intelligenza artificiale

Sabrina Busiri Vici

01 Aprile 2026, 13:21

Misure anti spreco nei ristoranti dell'Umbria: doggy bag, mezze porzioni e intelligenza artificiale

Nel mondo lo spreco alimentare si attesta intorno al mezzo chilo di cibo pro capite alla settimana. Un valore inaccettabile dal punto di vista etico, economico e sociale. La ricerca si mobilita nella direzione di buone pratiche, supportate dalla tecnologia, per ridurre gli alimenti che vengono buttati.
L’Umbria scende in campo e si propone come apripista di un modello replicabile a livello nazionale ed europeo. Il modello, denominato Perfetto, è stato presentato martedì 31 marzo in una conferenza stampa mattutina a Palazzo Donini e, nel pomeriggio, in una dimostrazione operativa all’Università dei Sapori. Perfetto si avvale di pratiche già in uso, che necessitano però di essere consolidate con l’obiettivo di ridurre, e possibilmente azzerare, lo spreco alimentare. Una battaglia aperta, il cui coordinamento operativo è affidato a Fipe Umbria Confcommercio, come ha spiegato ieri in conferenza stampa il membro del consiglio direttivo Pasquale Molfetta, affiancato da un gruppo di partner qualificati nella ricerca: l’Università della Tuscia, con i docenti Luca Secondi e Clara Cicatiello; l’Università Roma Tre, rappresentata da Ludovica Principato; la piattaforma Recuperiamo Srl (Regusto), con Paolo Rellini. E si avvale della collaborazione di Zucchetti, “che si occuperà di tradurre la ricerca in una narrazione fruibile”, come ha dichiarato Annarita Ferrante.


Il progetto entra nella fase operativa con l’adesione di 46 ristoranti, suddivisi in nove aree territoriali (Perugia, Terni, Trasimeno, Gubbio, Gualdo Tadino, Assisi, Foligno, Marsciano e Spoleto), che diventano laboratori di sostenibilità. Tra aprile e dicembre, i 46 esercizi di ristorazione sperimentano tre azioni principali: doggy bag personalizzate, per incentivare i clienti a portare a casa il cibo non consumato; mezze porzioni, introdotte nei menu per prevenire lo spreco; e una combinazione delle due soluzioni per massimizzare i risultati.
È inoltre previsto l’uso della tecnologia: nei locali coinvolti saranno installati sistemi di Computer Vision basati sull’intelligenza artificiale, in grado di rilevare e quantificare automaticamente gli sprechi alimentari in cucina. Parallelamente, il progetto prevede anche un’indagine sui comportamenti dei consumatori, realizzata attraverso questionari e analisi scientifiche a cura dell’Università della Tuscia e dell’Università Roma Tre.
Dopo la fase sperimentale prevista quest’anno, il 2027 sarà dedicato all’analisi dei risultati e alla definizione di un modello replicabile.


Sostanzialmente due anni di lavoro, per raggiungere capire come ridurre sprechi quindi i costi.
In chiusura della conferenza stampa sono intervenute anche la presidente Stefania Proietti e l’assessora regionale al Turismo Simona Meloni che hanno evidenziato l’aderenza del progetto ai valori della regione. “Ma sulle tavole vogliamo vedere più prodotti umbri”, ha concluso l’assessora.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie