Attualità
Vecchia Fcu, treni da
Nuova Fcu e la stazione dimenticata: il caso di Montecastrilli approda in assemblea legislativa grazie a un atto firmato da Umbria civica. “La Ferrovia centrale umbra costituisce un'infrastruttura di importanza strategica per la mobilità della regione e per il collegamento tra i territori di Perugia e Terni, rappresentando un volano fondamentale per lo sviluppo del turismo e della mobilità sostenibile. In un contesto in cui la Regione Umbria ha avviato un programma di ammodernamento e rilancio della linea con investimenti mirati al ripristino del servizio, la stazione di Montecastrilli versa invece da tempo in una condizione di grave degrado e carenza di manutenzione.” Lo evidenzia il consigliere regionale di opposizione Nilo Arcudi (Tp - Uc), che annuncia la presentazione di un'interrogazione alla Giunta per sottolineare “come le strutture deteriorate e gli spazi non valorizzati rappresentino una criticità evidente, specialmente a fronte del rilancio del servizio ferroviario che richiederebbe scali decorosi e funzionali per l'utenza”.
Arcudi rimarca che “nonostante diverse stazioni della Fcu siano già state oggetto di recupero o inserite in specifici programmi di riqualificazione, quella di Montecastrilli risulta attualmente esclusa da tali interventi. Chiedo quindi alla Giunta regionale di chiarire se sia a conoscenza dello stato di abbandono dello scalo e quali siano le ragioni per cui non sia stato incluso nei piani di valorizzazione a differenza di altre stazioni della stessa linea. L'obiettivo dell'iniziativa - conclude - è sollecitare la Giunta a promuovere e sostenere un intervento di recupero che possa migliorare l'accessibilità ferroviaria e favorire lo sviluppo turistico dell'area, garantendo finalmente ai cittadini e ai viaggiatori strutture adeguate alle moderne esigenze del servizio”.
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