Giovedì 07 Maggio 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

IL PERSONAGGIO

Sofia Felicetti, dal set de Il diavolo veste Prada 2 allo scatto del fotografo Steve McCurry

L'immagine della studentessa folignate è stata scelta come manifesto della mostra a Montefalco

07 Maggio 2026, 18:10

Sofia Felicetti, dal set de Il diavolo veste Prada 2 allo scatto del fotografo Steve McCurry

Sofia Felicetti fotografata da Steve McCurry

Anno fortunato per la bella e talentuosa Sofia Felicetti, la studentessa 22enne di Foligno che, grazie alla sua incredibile somiglianza con Anne Hathaway, si è ritrovata a vivere un’esperienza da film dentro un film: fare la controfigura dell’attrice americana ne Il diavolo veste Prada 2, dopo essere stata scartata alle selezioni come comparsa. Dalla storica assistente di Miranda Priestly al mondo della grande fotografia: Sofia compare anche nell’immagine pubblicata sul sito ufficiale del Museo di Montefalco per presentare la mostra “Steve McCurry – Umbria”, ospitata al Complesso museale San Francesco. Lo scatto la ritrae avvolta in un abito della Quintana, con un’aura quasi sospesa: una scena che sembra stare perfettamente dentro lo sguardo di McCurry sull’Umbria, fatto non solo di paesaggi e borghi, ma anche di volti, gesti e tradizioni. E' stato proprio il celebre fotografo l'autore dello scatto in cui Sofia appare mentre indossa un abito della Quintana di Foligno. Immagine poi scelta come simbolo della mostra a Montefalco.

La mostra

La mostra, curata da Biba Giacchetti, curatrice e storica collaboratrice di Steve McCurry, raccoglie 60 fotografie dedicate all’Umbria, molte delle quali inedite. È un racconto per immagini che attraversa luoghi, persone, storie, feste, eventi, paesaggi e comunità della regione. Tra gli esempi citati ci sono Montefalco, Gubbio, Foligno, Bevagna, Assisi, Perugia, Orvieto, Spoleto, Trevi, il lago Trasimeno, ma anche grandi eventi come Umbria Jazz, la Quintana di Foligno, la Festa dei Ceri, le Gaite di Bevagna e il Festival dei Due Mondi. Inizialmente prevista fino al 3 maggio 2026, l’esposizione è stata prorogata fino al 5 luglio dopo il grande successo di pubblico: oltre 13.217 visitatori, precisamente 13.217, dal dicembre 2025 al ponte del primo maggio.

Chi è Steve McCurry?

Steve McCurry, nato a Philadelphia nel 1950, è uno dei fotografi più noti al mondo. La sua svolta professionale arrivò quando attraversò il confine tra Pakistan e Afghanistan, poco prima dell’invasione sovietica, riuscendo a documentare immagini che sarebbero poi diventate tra le prime testimonianze visive di quel conflitto. Il suo lavoro gli è valso premi importanti, tra cui la Robert Capa Gold Medal, e nel 2019 l’ingresso nella International photography hall of fame. Ma il grande pubblico lo conosce soprattutto per il ritratto della “ragazza afghana” dagli occhi verdi, pubblicato sulla copertina del National Geographic e diventato una delle immagini più riconoscibili del Novecento.

Il legame con l’Umbria

McCurry aveva già esposto a Perugia nel 2010 con la mostra Sud-Est, alla Galleria Nazionale dell’Umbria, dopo il successo ottenuto a Milano con la stessa esposizione. In quell’occasione definì Perugia “una città di grande importanza artistica” e parlò di questa regione come di una delle più belle d’Italia. Nel 2014, con il progetto Sensational Umbria, portò oltre cento fotografie dedicate alla regione tra Milano, Foligno e Perugia, contribuendo a raccontare l’Umbria anche come luogo di promozione culturale e turistica. A Montefalco, McCurry torna quindi in una terra che conosce e che ha già fotografato. Sul sito del Museo di Montefalco, il fotografo spiega di aver sentito che fosse arrivato il momento di tornare in un luogo che gli aveva dato molto. Gli anni trascorsi lavorando a Sensational Umbria, racconta, “sono stati pieni di calore, curiosità e scoperte inattese”. Tornare con immagini note e con una serie di inediti è stato, per lui, come chiudere un cerchio o forse aprirne uno nuovo. E allora la storia di Sofia Felicetti diventa quasi il filo che tiene insieme due mondi: da una parte il cinema internazionale, dall’altra l’Umbria fatta di tradizioni, abiti, gesti e volti. Una combinazione rara, nata forse per caso, ma capace di trasformare un volto giovane in un piccolo punto d’incontro tra moda, cinema, fotografia e territorio.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie