Territorio
La presentazione del progetto di riqualificazione
Nuovi servizi in arrivo nella ex scuola di piazza Dante Alighieri a San Venanzo. Negli spazi dove prima c’erano gli studenti ora troveranno posto la nuova caserma dei carabinieri, ambulatori medici, protezione civile - Misericordia e nuovi locali per le associazioni del territorio. Il progetto esecutivo dei lavori di ristrutturazione dell’immobile comunale è stato presentato durante un incontro pubblico svoltosi al centro congressi La Serra al quale hanno partecipato amministratori comunali, il responsabile dei Lavori pubblici del Comune di San Venanzo e tecnici progettisti.

L'ex scuola di piazza Dante Alighieri a San Venanzo
Si tratta di un investimento complessivo di 1 milione e 150 mila euro, di cui 750 mila euro provenienti da un finanziamento della Regione Umbria e della Protezione civile regionale ed i restanti 400 mila euro stanziati dal Comune di San Venanzo da avanzi di amministrazione. Gli interventi prevedono lavori di messa in sicurezza, miglioramento sismico e riqualificazione strutturale dell’immobile che diventerà un hub multifunzionale di servizi a disposizione della comunità.
I lavori, che sono stati recentemente aggiudicati, si fa sapere dal Comune, sono il frutto di un elaborato percorso di condivisione del progetto tra vari Enti interessati, durante il quale si è tenuto conto delle esigenze di sicurezza dell’edificio, di conservazione del bene culturale vincolato, di fruizione particolare dell’edificio da parte dell’Arma dei carabinieri, dell’amministrazione comunale per la nuova sede della Protezione civile e per i servizi ai cittadini.
Molto soddisfatto il sindaco Marsilio Marinelli: “Si tratta di un intervento significativo di rifunzionalizzazione dell'immobile comunale in grado di garantire un presidio di sicurezza e di migliorare la qualità dei servizi ai cittadini. Un obiettivo raggiunto grazie ad un grande lavoro di squadra per un importante intervento di rigenerazione urbana utile anche per contrastare lo spopolamento, in particolare nelle aree interne e nei piccoli comuni. Un investimento sulla qualità della vita, sulla coesione sociale e sui servizi per la comunità”.
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