Evento
Con "100 passi di legalità" a San Venanzo è stato ricordato il piccolo Giuseppe Di Matteo, ucciso dalla mafia a nemmeno 15 anni di età. L'iniziativa è stata promossa dal Comune di San Venanzo insieme al presidio Libera San Venanzo – Marsciano, all’istituto comprensivo e al Consiglio comunale dei ragazzi attraverso una camminata simbolica tra le vie del capoluogo comunale per ricordare il bambino rapito e ucciso nel gennaio del 1996. Il corteo è partito da piazzale Giuseppe Di Matteo, dove studenti, cittadini, associazioni e rappresentanti istituzionali si sono riuniti per un momento di riflessione collettiva dedicato ai temi della legalità, della giustizia e della memoria attiva.

Dopo i saluti istituzionali, i partecipanti hanno preso parte a una camminata simbolica attraverso il centro del paese per ribadire l'impegno della comunità contro mafie e corruzione. Alla giornata hanno partecipato, tra gli altri, Sarah Bistocchi, presidente dell’assemblea legislativa dell’Umbria, Fabrizio Ricci, presidente della commissione regionale antimafia, e Walter Cardinali, presidente di Libera Umbria.
Il tema scelto per l’edizione 2026 è stato “Fame di verità e giustizia” mentre la frase che ha accompagnato l’iniziativa, “La memoria non è un esercizio del passato, ma una responsabilità per il presente”, ha rappresentato, spiegano gli organizzatori, il filo conduttore della mattinata che ha registrato grande partecipazione. Il Comune di San Venanzo ha espresso soddisfazione per la forte adesione registrata e ha ringraziato tutte le realtà coinvolte per il contributo offerto alla riuscita dell’evento.
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