Attualità
“L’iter per la presentazione dei progetti è pienamente avviato e la macchina amministrativa è a regime”. E’ quanto detto dal coordinatore dell’Usr Umbria, l’ingegner Gianluca Fagotti, nel corso dell’incontro che si è svolto al Cva di Pierantonio per fare il punto con cittadini e professionisti sul recupero del patrimonio edilizio danneggiato dal sisma di tre anni fa.
La riunione è stata promossa dal comitato Rinascita 9 marzo in collaborazione con l’Ufficio speciale ricostruzione dell’Umbria.
Oltre ai rappresentanti dell’Usr erano presenti anche i tecnici dei Comuni di Umbertide, Perugia e Gubbio. L’evento è stato aperto dai saluti del vicesindaco di Umbertide Annalisa Mierla e del presidente del comitato, Paolo Arcelli.
A prendere la parola è stato quindi l’architetto Massimo Mariani, che ha voluto sottolineare “l’importanza di una progettazione di qualità” e la presenza di alcune decine di ingegneri e architetti progettisti incaricati dalle famiglie terremotate.
Le due ultime leggi di bilancio hanno visto stanziati 330 milioni per la ricostruzione di abitazioni e attività produttive e più di 100 milioni per le opere pubbliche. Tali risorse, come è stato rimarcato a più riprese, saranno integrate nei prossimi anni.
Ad oggi sono state emanate 9 ordinanze per la ricostruzione pubblica e privata che hanno fissato i termini e approvato i piani per le riedificazioni di chiese, scuole e cimiteri. L’Usr ha già rilasciato 34 istanze di livello operativo e 9 di autorizzazione al miglioramento sismico. “A tre anni dall’evento, possiamo affermare con certezza che la fase emergenziale è alle nostre spalle - ha affermato il coordinatore che ha portato il saluto della presidente Stefania Proietti - Grazie all’ordinanza 9 del 2025 del vicecommissario, abbiamo riorganizzato l’Ufficio speciale per rispondere specificamente alle esigenze del sisma 2023, applicando le best practice del 2016 per garantire tempi certi e procedure snelle sia per i cittadini che per le pubbliche amministrazioni”.
Per Fagotti quella in corso è “una svolta concreta. Gli interventi approvati con le recenti ordinanze commissariali non sono semplici dati tecnici o stanziamenti contabili, ma rappresentano il diritto al ritorno alla normalità per intere comunità che non hanno mai smesso di lottare”.
Il coordinatore ha ricordato che “questo risultato è il frutto di una sinergia esemplare tra la cabina di coordinamento, il commissario straordinario, l’Usr regionale, i sindaci e i soggetti attuatori. Vedere la ricostruzione di chiese, scuole e cimiteri, i luoghi dell'anima delle nostre comunità, procedere di pari passo con quella delle abitazioni private, ci dà la misura di un lavoro svolto con dedizione e competenza quotidiana”.
Per il presidente Arcelli “la macchina della ricostruzione è dunque partita, ora la fase di progettazione potrà accelerare, in modo da vedere partire entro la fine dell’anno i primi cantieri”.
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