Attualità
Il presidente Galligari
Le comunicazioni in consiglio comunale a Foligno diventano un caso. Già, perché nell’ultima seduta dell’assemblea che si è tenuta martedì pomeriggio, il sindaco Stefano Zuccarini ha abbandonato l’aula dopo aver ripreso il presidente della massima assise, Giuseppe Galligari, per aver permesso ai consiglieri Diego Mattioli (Foligno in Comune) e David Fantauzzi (Movimento 5 stelle) di intervenire su tematiche che, secondo il primo cittadino, sarebbero dovute essere presentate come interrogazioni per garantire il diritto di replica.
“Presidente, questa è una mozione d’ordine rivolta a lei - ha detto Zuccarini parlando con Galligari - Lei ci ha ricordato l’articolo 39 del Regolamento, ma un conto sono le comunicazioni e un altro sono le interrogazioni o i punti che le opposizioni si vogliono prendere sulla maggioranza sapendo di non avere interlocutori e nessuno che può ribattere. Queste sono forme di interrogazioni mascherate, che non vanno permesse. Le comunicazioni sono un’altra cosa, se non è così date la possibilità di replicare al sindaco o agli assessori, che sono suoi delegati”. Quindi, una presa di posizione netta: “Io non parteciperò più alla fase delle comunicazioni: chiedo che vengano fatti degli approfondimenti su cosa siano le comunicazioni, perché non è accettabile che le opposizioni possono sparare a zero senza possibilità di replicare. Se non cambia questo ‘giochetto’, io non parteciperò più alle comunicazioni”. Dure anche le parole rivolte alle minoranze: “Fate le interrogazioni e date possibilità di replica, non lo fate perché siete dei vigliacchi”.
Il presidente del consiglio comunale, Galligari, ha ribadito che dal suo punto di vista “tutti gli interventi fatti fin qui rientrano nelle comunicazioni. Per quanto riguarda la mozione d’ordine, direi di inquadrarla nell’articolo 35 del Regolamento, e cioè il comportamento di consiglieri e assessori. Il passaggio è chiarissimo, però non credo che oggi (martedì, ndr) qualcuno sia andato fuori tema. Altra cosa è l’assessore che vorrebbe dare un contributo se chiamato in causa. Oggi questa finestra non ci può essere. Invito però a valutare in commissione Statuto gli input per rinnovare il Regolamento - che è la nostra Costituzione - dato che tutto è migliorabile”.
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