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Fontivegge

Perugia, al via progetto per la realizzazione delle mappe tattili: cosa sono e come si leggono

09 Aprile 2026, 12:05

Perugia, al via progetto per la realizzazione delle mappe tattili: cosa sono e come si leggono

Un esempio di mappa tattile

Il Comune di Perugia ha approvato un progetto da oltre 200.000 euro per migliorare l'accessibilità dell'area Metropark a Fontivegge, il quartiere del capoluogo che include la stazione ferroviaria principale. L'obiettivo è eliminare le barriere architettoniche e rendere la zona della stazione più inclusiva, soprattutto per le persone con disabilità. Tra gli interventi in cantiere, spicca l'installazione di mappe tattili innovative che aiuteranno i soggetti non vedenti o ipovedenti ad orientarsi, riconoscendo gli spazi e le direzioni principali in autonomia, attraverso un sistema di rilievi e simboli che consente di "leggere l'ambiente con le dita" e costruire una rappresentazione mentale dei percorsi.

Mappe tattili: come funzionano

Le mappe tattili sono pannelli realizzati con materiali resistenti (alluminio, acciaio inox, plexiglass o plastiche dure), contrassegnati da rilievi ben percepibili al tatto che guidano l'utente segnalando percorsi e informazioni utili. I non vedenti le esplorano con le dita: scorrono i rilievi per "vedere" la mappa mentale dello spazio, individuano la posizione corrente e memorizzano il percorso. La posizione corrente viene segnalata con un triangolo o un punto in rilievo (il classico "Tu sei qui" in versione tattile) per mostrare esattamente dove si trova la persona in quel momento. Gli ipovedenti combinano tatto con vista, grazie a colori contrastati e caratteri grandi.

I simboli

Non esiste un unico set "universale" globale, ma in Italia si usano codici standard per spazi pubblici, come il sistema Lve (Loges Vet Evolution) e una sorta di lessico condiviso dei simboli. I corridoi sono rappresentati da linee continue rialzate e lisce, che guidano il dito come un binario; spesso sono bianche su sfondo nero e viceversa. I servizi igienici sono cerchi rialzati, con una linea verticale spessa al centro che lo attraversa; la texture può essere liscia o puntinata, il colore è scuro su sfondo chiaro. L'ascensore è un rettangolo stretto e alto, con due frecce piccole rialzate una sopra l'altra (su/giù); è verde brillante su sfondo nero con frecce gialle grandi. Il punto di ristoro viene rappresentato con un rettangolo basso (tavolo), una linea curva attaccata (sedia), oppure con un cerchio con croce interna. La biglietteria è un rettangolo con bordo tratteggiato e lettera "B" rialzata al centro, o il simbolo del biglietto squadrato. I binari sono linee rette parallele orizzontali, a volte accompagnate da un cerchio che rappresenta la ruota.

Braille: come si legge con le dita?

Tutto il braille nasce da una cella composta da sei punti: ogni lettera non è altro che una combinazione diversa di questi puntini in rilievo. Per leggerlo si usa soprattutto l'indice, a volte entrambe le mani, e si procede da sinistra verso destra, proprio come nella lettura tradizionale. Non si contano i punti uno per uno: con un po' di pratica si riconoscono le forme al tatto, quasi d'istinto. Le prime lettere dell'alfabeto, dalla A alla J, sono anche le più intuitive perché utilizzano solo alcuni dei sei punti, sempre gli stessi. La A è semplicemente un punto, la B ne aggiunge un altro sotto, la C si sposta a destra, la D si arricchisce ancora, e così via. È un sistema logico, costruito per essere memorizzato con facilità. Anche i numeri seguono questa logica: non hanno simboli propri, ma corrispondono alle lettere dalla A alla J. Basta aggiungere davanti un segno numerico e quella lettera diventa un numero. Così, per esempio, il segno numerico seguito dalla A indica l'1, seguito dalla B indica il 2. È proprio questa semplicità, quasi "geometrica", che rende il braille un sistema così efficace: pochi elementi, combinati in modo intelligente, permettono di leggere il mondo con le dita. Eppure, la rivoluzione digitale sta cambiando le abitudini: molti utenti oggi preferiscono la tecnologia al sistema tradizionale. Tra gli strumenti più utilizzati troviamo i software in grado di leggere ad alta voce un testo e le app di navigazione come Google Maps con VoiceOver, Be My Eyes (IA per descrivere immagini). Per questo motivo le mappe tattili non vengono scritte esclusivamente in braille, perché solo una minoranza degli utenti lo padroneggia bene. Viene utilizzato accanto ai simboli della mappa oppure nella legenda.

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