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Devozione

Gualdo Tadino, torna l'antico rito della processione al santuario della Madonna di Montecamera. Fedeli in cammino il martedì dopo Pasqua

Si rinnova la tradizione che affonda le radici nel XVII secolo in seguito ad un evento miracoloso in piena pestilenza

06 Aprile 2026, 17:29

Gualdo Tadino, torna l'antico rito della processione al santuario della Madonna di Montecamera. Fedeli in cammino il martedì dopo Pasqua

Il martedì di Pasqua a Gualdo Tadino è sinonimo di processione al santuario della Madonna di Montecamera. Tradizione che si rinnoverà anche quest’anno. Quella di Montecamera, è una processione che affonda le radici nel ’600 per riallacciarsi a un episodio miracoloso in occasione di una pestilenza nel XVII secolo. Si ha, infatti, notizia di offerte per questa manifestazione religiosa già dal 1647, “S’è speso per carità alli fratelli nel ritorno di Monte Camera”, estratto dal libro delle uscite del Santissimo Sacramento in Pieve di Compresseto, anni 1628-1721.

Ogni anno il martedì di Pasqua gli abitanti della frazione gualdese muovono dalle proprie case per giungere attraverso un suggestivo percorso – fatto anche di strade non agevoli e interpoderali - al santuario di Montecamera. La scrupolosa partecipazione di centinaia di fedeli alla processione di Montecamera, che compiono un lungo itinerario, circa 6 km, percorrendo un tracciato insolito, anche se abituale, testimonia l’attaccamento degli abitanti di Pieve di Compresseto e Poggio Sant'Ercolano a questa tradizione. La leggenda vuole infatti che proprio in occasione della pestilenza gli abitanti di quello che all’epoca era il comune di Pieve il martedì di Pasqua si recarono in pellegrinaggio al santuario di Montecamera e al loro ritorno trovarono i malati, guariti, che gli si facevano incontro e da allora ogni anno si ripete il pellegrinaggio. La processione è particolarmente suggestiva perché rispetta le antiche tradizioni; inizia con un gruppo di fucilieri che attirano l’attenzione della comunità e precedono il corteo religioso, i fedeli sono suddivisi in giovani e adulti, in uomini e donne, ciascuno con accessori ed abiti specifici, vi è l’accompagnamento della banda musicale di Gualdo Tadino e ci sono rappresentanze delle confraternite e degli ordini religiosi del territorio.

Il corteo si snoda dalle prime luci attraverso vicoli, strade, campi e boschi, con il clero ed i laici che accompagnano la statua della Madonna pregando e cantando salmi, inni e litanie. Alle prime luci dell’alba, intorno alle 7, la processione si avvia alla volta del santuario sulle note della banda musicale cittadina; sia coloro che sfilano che chi assiste alla processione può vivere un’esperienza affascinante rimanendo piacevolmente colpito dall'imponenza della stessa processione e dalla straordinaria bellezza del panorama, visto che da Pieve si dominano le vallate dell'eugubino e dalla zona di Monte Camera quelle del gualdese.

Un’esperienza di profonda devozione e fede che raccoglie ogni anno tante persone e racchiude principi di umiltà, generosità, gratitudine e perseveranza” sottolineano gli abitanti delle comunità coinvolte di Pieve di Compresseto, Poggio Sant'Ercolano e San Pellegrino. Il programma prevede lunedì 6 aprile alle 17, presso il santuario di Montecamera, il rosario, a seguire la messa e alle 22 uno spettacolo pirotecnico a Pieve di Compresseto. Martedì alle 7 la partenza della processione il cui arrivo a Montecamera è previsto intorno alle 9.30 quando poi sarà celebrata la messa. Messe che saranno celebrate anche alle 7, alle 8 e alle 17.30.

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